Abbiamo usato una metafora, per spiegare il quarto elemento più importante del nostro organismo dopo ossigeno, acqua e sale: lo zolfo, ergo il lasciapassare.
Perché diciamo così? Perché grazie allo zolfo la membrana delle cellule rimane elastica: i nutrienti entrano e le tossine escono. Questo minerale è vitale, essenziale, viene spesso definito “il nutriente dimenticato” perché non se ne parla quasi mai.
Ma provate a vivere in carenza di zolfo! Iniziano i guai…
Metabolismo, articolazioni, immunità…e bellezza
Lo zolfo è presente in quasi tutti i processi metabolici del corpo umano.
Lo zolfo organico, biologicamente attivo, possiede incredibili proprietà terapeutiche e preventive. Esso presenta proprietà medicinali talmente complete, e basate su principi talmente evidenti, che la sua scoperta è normalmente annoverata fra i più importanti progressi che siano stati compiuti dalla medicina ortomolecolare, nella seconda metà del ventesimo secolo.
Giusto per citare qualcosa di essenziale, Lo zolfo compone l’eparina, è un componente essenziale dell’insulina e dell’acido lipoico, che grazie al ponte di solfuro è un potente antiossidante ed è vitale per il metabolismo cellulare. Il glutatione, uno dei più importanti antiossidanti del nostro organismo, è a base di zolfo.
La cheratina, proteina che compone i capelli e le unghie, è ad alto contenuto di zolfo. Le proteine che compongono tessuti come quello cartilagineo e connettivo, hanno legami di zolfo. I capelli sono strutturati da ponti di solfuro.
Nella cartilagine, la glucosamina, la condroitina e i proteoglicani, contenenti zolfo, formano, insieme al collagene, una sostanza proteica fibrosa che costituisce la struttura del collagene stesso.
Perché lo zolfo è il lasciapassare delle cellule?
Abbiamo definito lo zolfo il lasciapassare delle cellule. Per spiegarlo, dobbiamo prima dire che le cellule (e tutti gli organuli al loro interno) sono avvolte da membrane.
Una membrana consiste di due strati di molecole contrapposti, composti da acidi grassi essenziali, da un lato, e da un aminoacido solforato, dall’altro.
Attraverso la membrana delle cellule passano i nutrienti e anche i rifiuti da eliminare: gli aminoacidi sono interconnessi in modo da formare una superficie che ospita e protegge le proteine necessarie per il trasporto.
I ponti di zolfo creano connessioni fra le cellule e i tessuti circostanti. E queste connessioni sono flessibili!
Quando manca zolfo, la parete delle cellule perde di elasticità, si irrigidisce e gli scambi risultano faticosi.
Perciò, se manca zolfo si riduce l’apporto di ossigeno e nutrienti, così come l’espulsione dei rifiuti cellulari. Questo porta all’accumulo di tossine e alla scarsità di ossigeno, elementi cruciali per creare la patologia.

Senza lo zolfo, niente enzimi! E niente insulina.
Lo zolfo non è solo il lasciapassare delle cellule: senza di esso gli enzimi del nostro organismo sarebbero privi di attività biologica.
Gli enzimi sono proteine che controllano fondamentali funzioni vitali.
Essi regolano tutti i processi metabolici del nostro corpo.
I ponti sulfurei sono responsabili della struttura spaziale degli enzimi; senza di essi, gli enzimi presenterebbero deviazioni nella loro struttura spaziale e sarebbero, quindi, biologicamente inutili. Lo zolfo è importante per la produzione di energia cellulare, ottenuta tramite la metabolizzazione del glucosio. Questo, perché lo zolfo partecipa alla sintesi della tiamina, della vitamina B1 e della biotina, essenziali per la trasformazione dei carboidrati in energia tramite la combustione del glucosio.
Infine, come abbiamo detto, l’insulina, ormone che facilita l’ingresso del glucosio nelle cellule per produrre energia e abbassare il livello nel sangue, è composta da zolfo.
Ogni molecola di insulina è costituita da due catene di aminoacidi, collegate da ponti sulfurei, senza il quale l’insulina perderebbe la sua attività biologica.
Come possiamo assumere zolfo?
Lo zolfo si trova in gran quantità nei vegetali.
Negli oceani, le alghe e varie forme di plancton assorbono grandi quantità di zolfo dall’acqua e le trasformano in una forma elementare, con legami organici.
Quando queste alghe e organismi planctonici muoiono, le loro molecole organiche vengono decomposte tramite processi enzimatici che generano DMS, ovvero dimetilsolfuro, un composto volatile e scarsamente idrosolubile. Questo viene raccolto nella stratosfera, dove, per l’azione dei raggi ultravioletti, viene ossidato e trasformato prima in DMSO (dimetilsolfossido), poi in MSM (metil-sulfonil-metano).
Il DMSO e l’MSM sono altamente idrosolubili e quindi si concentrano facilmente nel vapore acqueo atmosferico; attraverso la pioggia, ritornano quindi sulla terra, dove vanno a costituire una importante fonte di zolfo per le radici dei vegetali, che li assorbono rapidamente, immagazzinandoli in alte concentrazioni.
MSM è la formula più biodisponibile per assumere zolfo.

Lo zolfo non è solo il lasciapassare delle cellule: analgesico, antinfiammatorio, vasodilatatore
I benefici dello zolfo sono infiniti. Li elenchiamo.
Lo zolfo blocca il trasferimento degli impulsi dolorifici attraverso le fibre nervose (fibre C): è quindi un analgesico naturale.
Lo zolfo riduce le infiammazioni articolari: esso migliora la permeabilità cellulare e impedisce l’aumento della pressione all’interno delle cellule, causa delle infiammazioni articolari.
Lo zolfo dilata i vasi sanguigni, migliorando la circolazione.
Lo zolfo regola il metabolismo della prostaglandina e di anticorpi e immunocomplessi: esso aiuta l’organismo a difendersi. Lo zolfo consente la guarigione dei tessuti cicatrizzati, rendendo la pelle più morbida.
Lo zolfo è un potente antiossidante, capace di ostacolare l’azione dei radicali liberi, disattivandoli.
Lo zolfo ha proprietà anti allergiche: esso si lega infatti alle mucose, costituendo un’interfaccia naturale di protezione fra l’ospite e gli allergeni.
Lo zolfo, in combinazione con al vitamina C, è efficace nel ridurre i crampi alle gambe e alla schiena.
Lo zolfo previene e corregge la coagulazione dei globuli rossi, permettendo al sangue di ossigenarsi meglio.
Lo zolfo organico o MSM: come integrarlo al meglio
Come abbiamo visto, lo zolfo non è semplicemente il lasciapassare delle cellule, per elasticizzare la membrana in modo che passino i nutrienti ed escano le sostanze tossiche.
Esso è prezioso per tutto l’organismo. Solitamente gli adulti ne possiedono poco, perché i cibi raffinati o le tecniche di cottura depauperano le sostanze nutritive.
CELLFOOD MSM spray è un integratore a base di metil-sulfonil-metano disciolto in CELLFOOD, cosa che lo rende altamente biodisponibile.
Esso penetra immediatamente nel tessuto connettivo, modulando la risposta infiammatoria e attenuando le reazioni allergiche nonché i dolori articolari. Particolarmente efficace nell’ovviare a rigidità articolare e nel ridurre la sintomatologia dolorosa negli atleti.
CELLFOOD MSM va nebulizzato sotto la lingua, poiché da qui passa direttamente nell’atrio destro del cuore attraverso la vena cava superiore ed entra nel flusso sanguigno.
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