Restare giovane non è una chimera, anzi, è un risultato legato alla salute delle tue cellule, nella fattispecie dei tuoi mitocondri.
La giovinezza parta da dentro e non è una frase fatta: agire solo da fuori è un palliativo.
Siamo fatti da triliardi di cellule che producono energia in modo incessante. L’invecchiamento è legato a doppio filo alla salute delle cellule: non devono essere infiammate, soggette a stress ossidativo, poiché quest’ultimo è nemico della giovinezza per antonomasia. All’interno di ogni cellula, minuscole “centrali energetiche” lavorano instancabili per garantire salute e benessere al tuo corpo: i mitocondri.
Qual è il legame fra mitocondri e invecchiamento? Come fare per sostenere questi alleati della nostra salute e giovinezza?
Per restare giovane e in salute, bisogna partire dall’ossigeno, il carburante delle cellule
Possiamo paragonare i mitocondri a piccoli generatori di energia. La loro funzione essenziale è infatti trasformare l’ossigeno che respiriamo e i nutrienti che assumiamo dal cibo (carboidrati, grassi, proteine) in energia preziosa, l’ATP (adenosin trifosfato).
Questo processo si chiama respirazione cellulare e i mitocondri sono il fulcro di esso.
L’ATP alimenta ogni funzione vitale. Senza di essa non potremmo vivere, è la nostra moneta di scambio biologica. Viviamo grazie a questo processo di combustione interna, che rappresenta il motore della nostra macchina biologica.
Immaginiamo una giornata tipo: ci alziamo, pensiamo, camminiamo, comunichiamo…ogni singola cosa richiede energia.
I mitocondri, alla base della nostra vita. Ecco perché sono fondamentali (non solo per restare giovani)
I muscoli hanno bisogno di molta energia per contrarsi e distendersi. Al pari, il cervello consuma circa il 30% dell’energia complessiva.
Il cuore è un muscolo che lavora senza sosta, 24 ore su 24, affidandosi ai mitocondri per pompare il sangue in tutto il corpo.
La temperatura corporea viene mantenuta costante: anche qui, i mitocondri sono essenziali per produrre calore e mantenerla stabile.
Ma essi sono molto di più. Rappresentano l’elemento cruciale per la salute delle cellule.
I mitocondri regolano il metabolismo, ovvero determinano come il corpo usa e trasforma carboidrati, grassi e proteine assunti con il cibo.
Essi sono messaggeri cellulari: un vero sistema di “posta interna” che consente alle cellule di scambiarsi informazioni.
I mitocondri regolano il calcio, che è un interruttore per numerose funzioni cellulari. Esso viene bilanciato proprio grazie all’attività mitocondriale.
Perché tenere in forma i mitocondri aiuta a restare giovani?
Fra i numerosi compiti che i mitocondri svolgono, c’è quello di tenere a bada lo stress ossidativo. Ovvero, uno degli squilibri nemici della giovinezza e della salute.
Nel produrre energia il nostro corpo genera scorie, che però vengono tenute sotto controllo dal sistema antiossidante: i soldati che le “ripuliscono”. Ma numerose sono le attività che generano un esubero di scorie: fumo, alcol, stress psichico, inquinamento, campi elettromagnetici, sostanze chimiche, patogeni. E spesso il sistema antiossidante da solo non ce la fa, viene sopraffatto. Ecco che l’organismo entra in squilibrio, in stress ossidativo.
I famigerati radicali liberi sono parte di queste scorie indesiderate e pro ossidanti. Ovvero pro invecchianti. L’equilibrio fra ipossia (mancanza di ossigeno) e ossidazione è cruciale nell’invecchiamento. Perché la mancanza di ossigeno è base di patologia così come lo è lo stress ossidativo: da questi sbilanciamenti deriva l’infiammazione cronica silente che permette alla patologia di incubare.
Il forte nesso fra mitocondri e invecchiamento
Abbiamo esordito con un titolo forte: se vuoi restare giovani, devi curare i tuoi mitocondri. In effetti il nesso fra invecchiamento e salute mitocondriale è stretto.
Col trascorrere del tempo, le nostre cellule subiscono dei cambiamenti. Proprio come altre componenti cellulari, anche i mitocondri possono diventare meno efficienti. Questa condizione può determinare una minore produzione di energia e un aumento della produzione di prodotti di scarto, come i radicali liberi.
Lo stile di vita che sostiene i processi naturali delle tue cellule, come la produzione di energia, la riparazione dei danni e la conservazione dell’equilibrio interno, parte con dieta e attività fisica, ma non solo.
Oggi il cibo non è lo stesso di cento anni fa, i processi di raffinazione industriale e di distribuzione lo impoveriscono.
Il sonno è fondamentale per consentire alle cellule di ripararsi e rigenerarsi. Allo stesso tempo, lo stress cronico influenza negativamente la funzione mitocondriale.
Come possiamo sapere se i nostri mitocondri sono in forma?
Non esiste un singolo test rapido per valutare la salute mitocondriale, ma vi sono molteplici fattori che possono darci ottime indicazioni.
Ad esempio, il nostro livello di energia, di stanchezza, il nostro indice di stress ossidativo. Ma come si valutano?
Esiste una modalità nuova, il test dei fattori epigenetici SDrive. In 15 minuti, dal bulbo di tre capelli prelevati dalla nuca, SDrive rileva oltre 800 fattori epigenetici che stanno condizionando la nostra salute. Fra essi, l’infiammazione, il danno ossidativo, l’idratazione cellulare, la presenza di antiossidanti. SDrive consente al medico di avere una visione rapida e onnicomprensiva dell’organismo, di tutti i suoi sistemi (cardiovascolare, immunitario, endocrino, muscolo scheletrico, cerebrale, ecc), di elementi essenziali come acidi grassi, vitamine, minerali, antiossidanti. SDrive capta fattori di interferenza come i campi elettromagnetici, forte fonte di stress ossidativo. Allo stesso modo, rileva patogeni, metalli pesanti, sostanze chimiche, sfasamenti metabolici.
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