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VITAMINA K2 PER UN CUORE IN SALUTE

VITAMINA K2 PER UN CUORE IN SALUTE

La vitamina K è una vitamina liposolubile che comprende la K1 (fillochinone), contenuta nelle verdure a foglia verde e negli oli vegetali, e la K2 (menachinone), che troviamo nella carne rossa, nel tuorlo d’uovo e nei latticini e che può essere prodotta dai batteri del nostro tratto gastrointestinale.

Abbiamo due recenti studi (uno del 2020) che correlano la vit. K2 con la salute cardiovascolare.

Già uno studio del 2019 aveva portato alla ribalta che gli effetti benefici della vit. K sul cuore sarebbero da attribuire alla K2 (menachinone) e non alla K1 (fillochinone).

In questo caso erano stati analizzati i dati di 103097 soggetti ricavati da tre database: European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC)-CVD case-cohort study, CARDIOGRAMplusC4D e UK Biobank.

I risultati finali avevano evidenziato come i livelli di K1 (fillochinone) circolanti non fossero collegati al rischio cardiovascolare, invece basse concentrazioni di dp-ucMGP sì.

Dato che basse concentrazioni di dp-ucMgp indicano alti livelli circolanti di vitamina K e che la K1 non correlava con il rischio cardiovascolare, il beneficio doveva quindi essere la K2: per ogni diminuzione di 10 mcg/l di dp-ucMGP il rischio relativo diminuiva del 4% (una serie di studi indicano una correlazione tra bassi livelli di dp-ucMGP e ridotta calcificazione a livello arterioso).

L’ultima ricerca pubblicata nel 2020 ha sostanzialmente ricalcato le orme dell’indagine precedente: gli studiosi hanno analizzato i dati di circa 3 mila norvegesi dell’Hordaland Health Study (durante il quale si sono verificati 112 eventi cardiovascolari), sottolineando come non si sia notata alcuna correlazione con l’assunzione alimentare di vitamina K1.

All’opposto, si è riscontrato un rischio basso con il consumo di K2 ad alte dosi, anche dopo aggiustamento per una serie di fattori potenzialmente confondenti.

Anche qui è stato affermato che uno dei possibili meccanismi d’azione, a difesa dell’apparato cardiovascolare, sembra dovuto alla capacità del menachinone (K2) di ostacolare i processi di calcificazione delle arterie, e quindi prevenire l’aterosclerosi, ipertensione e ingrossamento delle pareti muscolari che costituiscono il ventricolo sinistro. Particolarmente consigliata in coloro che assumono dosi elevate di vitamina D3 che aumenta l’assorbimento del calcio ma non lo fa depositare selettivamente nel tessuto osseo, cosa che invece fa la vitamina K2.

Questi studi aprono sicuramente la strada verso l’approfondimento di come la vitamina K2 possa intervenire nella salute del cuore.

Fonti:

Sabine R. Zwakenberg, et al., “Circulating phylloquinone, inactive Matrix Gla protein and coronary heart disease risk: A two-sample Mendelian Randomization study”. Clinical Nutrition. Published: May 07, 2019

Teresa R Haugsgjerd, et al., “Association of dietary vitamin K and risk of coronary heart disease in middle-age adults: the Hordaland Health Study Cohort”. BMJ Open. Online issue publication: May 21, 2020


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