Sapevi che per far funzionare correttamente il tuo organismo ti servono 70 minerali in quantità e proporzioni corrette e che ne hai a malapena 15?
Il cibo che introduciamo nel nostro corpo non è lo stesso di cento anni fa. E gli inquinanti hanno raggiunto proporzioni allarmanti. Noi siamo una macchina metabolica, le nostre cellule producono energia grazie ai nutrienti degli alimenti e all’ossigeno.
Ciò che chiamiamo metabolismo non è altro che la somma delle reazioni chimiche nelle cellule viventi, usate per l’attività del corpo.
Ma che cibo mangiamo? Che aria respiriamo?
I minerali sono essenziali, tutti: ogni persona conosce l’impatto del calcio su ossa e denti, ma pochi sanno che il manganese è egualmente necessario.
Abbiamo bisogno di minerali per una composizione corretta dei fluidi corporei, per la formazione di sangue e di cellule ossee, e perché il nervo sano continui a funzionare correttamente. La mancanza di un singolo minerale nel nostro corpo può causare problemi mentali e fisici. Dobbiamo, perciò, prendere coscienza del valore nutritivo di ogni tipo di cibo e mangiare nel modo più corretto possibile.
Oggi, frutta e verdura contengono circa 12 minerali rispetto ai 70 che ci servono
Molta frutta e verdura contengono attualmente meno di 12 minerali, rispetto ai 70 di cui l’uomo ha bisogno per funzionare correttamente e che erano presenti nei nostri alimenti solo un centinaio di anni fa. Un regime alimentare pienamente equilibrato non consiste solo in una quantità considerevole di calorie, vitamine, amido, proteine, carboidrati. Sappiamo che la nostra alimentazione deve contenere soprattutto minerali.
Parliamo spesso di vitamine ma dimentichiamo spesso che sono loro a regolare l’assimilazione dei minerali: in assenza di vitamine, il sistema può usare i minerali. Ma in assenza di minerali le vitamine possono davvero poco.
Minerali: quelli di cui si parla pochissimo (e che sono fondamentali)
Non è noto a molti che la carenza di rame predispone a infezioni batteriche. O che ha un influsso sulle reazioni allergiche perché regola l’istamina.
Lo zolfo è centrale per la detossificazione del corpo.
ll manganese è un antiossidante importante nella crescita ossea e nel metabolismo delle cellule nervose. Il silicio è fondamentale nella prevenzione dell’osteoporosi.
Il selenio svolge un’azione protettiva sull’apparato cardiovascolare ed è determinante per il funzionamento di fegato e tiroide.
Quando manchiamo di potassio, perché entra troppo glucosio nelle cellule (e il potassio esce), questo scambio non si legge in un esame del sangue.
Al pari, il corpo utilizza calcio, solfo, selenio, zinco, ferro e manganese contro i metalli tossici.
Il rame è un potente detossificatore e partecipa insieme alla vitamina C alla formazione del tessuto connettivo.
La cosa fondamentale nel nostro corpo è l’equilibrio: ad esempio, magnesio, vitamina C e cromo abbassano lo stress ossidativo e migliorano il segnale dei recettori per l’insulina. Insieme, migliorano il controllo del glucosio nel sangue.
Il magnesio è un minerale fondamentale, molto carente nella nostra società. E’ presente in 600 reazioni enzimatiche, regola il metabolismo degli zuccheri, favorisce la fissazione del calcio nel tessuto osseo.
Ti servono 70 minerali: ma quanti ne trai dagli alimenti?
Se ti servono 70 minerali per donare al tuo organismo ciò che gli serve al fine di mantenere l’omeostasi, con lo stile di vita attuale ne hai a malapena 15. Inoltre, le molecole inquinanti non metabolizzabili, come sostanze chimiche o metalli tossici, inducono l’organismo a cercare minerali alcalini per provare a detossinare: ad esempio, andando a prendere carbonato di calcio dalle ossa. Al pari, il corpo cerca di liberarsi dalle scorie utilizzando minerali alcalini come il magnesio.
L’organismo cerca di riportare l’equilibrio, ma facendolo consuma le ceneri prodotte nell’attività metabolica: alcuni metalli portano ceneri alcaline (magnesio, calcio, potassio, sodio) altri acide (fosforo, zolfo, iodio, cloro). In sostanza, consuma i minerali.
L’acidificazione del terreno porta a scompenso e a varie malattie: il pH è infatti uno dei pilastri della salute, insieme a temperatura e microcircolo. Quasi tutti i patogeni proliferano in stato di acidosi.
SDrive: un alleato prezioso per il professionista della salute
SDrive è una tecnologia che risponde ai bisogni della società in cui viviamo, dove l’inquinamento ci espone a tossine che si depositano nel nostro organismo. Che tipo di carico ha il paziente? Quali squilibri ci sono nei suo sistema? Oggi possiamo dirlo con precisione.
Possiamo altresì leggere qual è il livello di tutti i minerali che ci servono, quali sono in depauperamento o in eccesso e che tipo di impatto ha tutto questo sul nostro sistema.
SDrive unisce la biofisica e l’intelligenza artificiale, usando il biomarcatore più potente che abbiamo, ovvero il capello: la radice del follicolo contiene infatti il DNA, ma è altresì un deposito di stoccaggio di tutti i fattori epigenetici. Questo dispositivo, grande quanto un Cd e collegato a un cervellone con sede ad Amburgo, può leggere tutte le informazioni registrate dal bulbo capillare e tradurle in dati preziosi: antiossidanti, vitamine, minerali, aminoacidi, ma anche stato del sistema endocrino, immunitario, cerebrale, gastro intestinale, adrenergico. SDrive segnala alterazioni legate a sonno, emozioni, sistema cerebrale. Rileva fattori come sintesi proteica e metabolismo degli zuccheri, idratazione cellulare. E segnala presenza di parassiti, metalli pesanti, interferenze da campi elettromagnetici.
SDrive utilizza l’avanzamento della conoscenza tecnologica per offrire una scansione precisa e onnicomprensiva dei fattori che stanno squilibrando il sistema: un navigatore perfetto che, nelle mani del medico, può diventare prezioso, al fine di aiutare il professionista a identificare subito gli elementi su cui lavorare per riportare il paziente in equilibrio. Questo consente non solo di andare alla cause ultime della patologia, ma di prevenirla ancora prima dell’insorgere del sintomo.
