Vai al contenuto
Home » Blog » Riscaldamento globale e patologie: quanto incidono i campi elettromagnetici?

Riscaldamento globale e patologie: quanto incidono i campi elettromagnetici?

Negli ultimi anni, l’80% degli insetti e il 75% degli uccelli è scomparso: ma solo in aree con una buona copertura di segnale telefonico.

Il numero dei bambini autistici incrementa ogni cinque anni: entro  il 2050 al 50% dei bambini che nasceranno potrebbe essere diagnosticato un disturbo del neuro sviluppo prima che raggiungano l’età di 4 anni.

I disturbi neurologici, come cause di morte, sono aumentati del 663% negli ultimi 20 anni!

C’è un legame potente fra tossine, patogeni e microonde.

Ma soprattutto, la durata dello stato di piena salute si è ridotta drasticamente- negli ultimi 20 anni.

Gli studiosi si interrogano: quanto c’entrano i campi elettromagnetici e la presenza di metalli pesanti con questi fenomeni decisamente preoccupanti?

Uno studio del Klinghardt Institute, con ampia bibliografia, ci porta tanti studi in merito, parlando fra le altre cose anche della relazione fra Alzheimer e inquinanti. Nella fattispecie, viene citata come la “tempesta perfetta”, la presenza di micro onde associata ad alluminio e malattia di Lyme.

La vastità dei campi elettromagnetici e il suo impatto sulla nostra salute è oggetto di studio.

Già nel 2015 era emerso che la radiazione emessa da microonde anche si bassa intensità produceva stress ossidativo, risposta infiammatoria e danni a DNA nel cervello dei topi.

Secondo i più recenti studi le basse frequenze (ELF) e le radiofrequenze (RF) dei campi elettromagnetici hanno numerosi effetti biologici: cancro, comportamento, sistema nervoso, calcio, sistema cardiovascolare, ormoni, sistema immunitario, metabolismo, apparato riproduttivo, stress.

I cellulari, ad esempio, hanno un impatto sullo stress ossidativo a livello cellulare.

https://tinyurl.com/mvzt2txy

Di seguito pubblichiamo una serie di studi e di bibliografia sulle ricerche in corso, che riguardano i danni da campi elettromagnetici.

Cosa fare, per limitare i danni? Ridurre l’impatto è possibile grazie alla bio-fisica.

La Vitalizing Card di Cellwellbeing è uno degli strumenti che la scienza ci mette a disposizione per riequilibrare l’organismo e contrastare i danni da campi elettromagnetici.

https://aonm.org/wp-content/uploads/2017/11/Dr.-Klinghardt-EMF-and-the-Potentiation-of-Pathogens-and-Heavy-Metals.pdf

 


S-Drive Italia, Benessere della cellula!
___________________
Giovinezza e salute dipendo dalle tue cellule
Per Info +39 0187 178 0859

Disclaimer: S-Drive Italia - Disclaimer - La tecnologia di mappatura e indicizzazione ambientale CELLWELLBEING può essere usata da chiunque. - Non è un dispositivo per diagnosticare, trattare, curare alcuna malattia. L’azionamento di S-Drive NON richiede alcuna calibrazione: questo viene completato automaticamente ogni volta che S-Drive è collegato attraverso il computer dell’operatore a Internet tramite i server ubicati in Germania. Il software e la tecnologia sono pensati per lavorare in automatico senza l’intervento o interpretazione o la valutazione dell’operatore. CELLWELLBEING rende noto che tutte le informazioni contenute nel materiale divulgativo e cartaceo del test di indicizzazione ambientale, comprese le informazioni riguardo al test, sono solo a scopo educativo, divulgativo e informativo e non sono da usare come mezzo per diagnosticare o curare una malattia o allergia o intolleranze alimentari. I test ambientali servono per avere informazioni generali. Non possono essere considerati sistemi per consigliare, curare nessuna malattia o autorizzare prescrizione di terapie. Tutto ciò che riguarda la diagnosi o malattia deve essere trattato da un medico o operatore sanitario autorizzato di comprovata esperienza. Sia l’azienda o chi per essa e gli autori si astengono dal dispensare consigli medici e non si assumano responsabilità. I prodotti CELLWELLBEING sono prodotti per il benessere generale, secondo la definizione del Food and Drag Administration Center relativo ai dispositivi e secondo la normativa Radiological Health. -- “General Wellness: politica per dispositivi a basso rischio” del 29 luglio 2016.