Perchè il bulbo pilifero

Perché usiamo i capelli per ottenere un check up infallibile del nostro organismo e per capire che direzione sta prendendo la nostra espressione genetica?
Ve lo spiegheremo.
Tradizionalmente, l’analisi del fusto del capello è stata utilizzata in medicina legale e tossicologia ambientale, come strumento per rilevare la tossicità dei metalli pesanti e per tracciare alcuni contaminanti che si accumulano nel tempo e che potrebbero non essere più presenti nei fluidi corporei come sangue e urina. In ambito forense l’analisi dei capelli è stata spesso fatta in modo comparativo, valutando una griglia di diverse caratteristiche e raffrontando un campione noto e uno sconosciuto al fine di stabilire un collegamento.
Ad esempio, confrontando i capelli trovati sulla scena di un crimine con i campioni prelevati dal sospettato. Fino a qualche tempo fa per questo tipo di analisi venivano usati I microscopi elettronici.
Tuttavia, la tecnologia del microscopio a campo luminoso è stata spesso utilizzata per determinare il colore e per distinguere tra pelo animale e capelli umani. Altresì, viene anche utilizzata l’analisi del DNA e dello spettro di massa (spettroscopia) per determinare altri elementi contenuti nel capello.
Ebbene, per capire il perché questa tecnologia di screening del corpo parte dai capelli, dobbiamo spiegarvi due concetti fondamentali per ogni essere vivente: Epigenetica e Omeostasi.
L’epigenetica è lo studio dei cambiamenti negli organismi, causati dalla modifica dell’espressione genica piuttosto che dall’alterazione del codice genetico stesso. L’epigenetica ha trasformato il modo in cui pensiamo alle conseguenze del genoma ereditario: infatti l’espressione genica dipende al 98% dall’ambiente cioè… da noi.
L’omeostasi è la capacità di mantenere uno stato interno relativamente stabile che persiste, nonostante i cambiamenti nel mondo esterno.
Tutti gli organismi viventi, dalle piante ai cuccioli alle persone, devono regolare il loro ambiente interno per elaborare l’energia e alla fine sopravvivere.

Siamo unici

Possiamo determinare la nostra espressione genica.

Ogni essere umano è geneticamente unico, nonostante il fatto che condividiamo la stessa struttura del DNA – 99,9% del piano di costruzione umanoide di base.
Eppure, la differenza dello 0,1% è ciò che conferisce a ciascun individuo umano una varietà di caratteristiche fisiche e diversità di forme di vita.
Questa unicità si trova nel nostro sistema informativo Epigenetico e di Omeostasi ed è designato per essere espresso e attivato attraverso l’incontro con i fattori ambientali.
La codificazione genetica fa parte del fenomeno del DNA, tuttavia le espressioni geniche sono largamente influenzate da fattori ambientali, nutrizionali, tossine, emozioni e circostanze della vita.
La mappatura dell’epigenetica riflette queste influenze, che possono avere un impatto sull’espressione genica.
La mappatura dell’epigenetica e dell’omeostasi sta acquisendo importanza e attenzione scientifica in modo esponenziale.
Questo ha un valore significativo, poiché il segnale proveniente dall’ambiente moderno regola l’espressione genica a un ritmo molto più elevato di quanto l’ambiente abbia influenzato i nostri antenati.
I geni generalmente non controllano la biologia; è la loro combinazione di segnalazione cellulare che fa questo.
Ovvero, è il modo in cui si esprimono a essere determinante.
Pertanto, questi segnali possono essere esaminati per rappresentare lo stato epigenetico e di omeostasi di un individuo in un dato momento.
La maggior parte delle persone non comprende che i fattori ambientali e nutrizionali possono avere un impatto diretto sulle nostre prestazioni e sul nostro benessere.
Fornire queste informazioni può aiutare il professionista della salute a ottimizzare gli aspetti della vita del paziente.
Nell’espressione genica hanno una grande importanza anche le emozioni (che non sono sentimenti) Le emozioni sono energie che si muovono costantemente e quindi cambiano.

La parola emozione è un acronimo che significa “energia in movimento”, cioè energia che ha bisogno di muoversi.
Esprimiamo le emozioni come sentimenti, ma i sentimenti non sono emozioni.
Sono un modo di esprimere il nostro stato d’essere in un dato momento.
L’emozione è l’energia che spinge i nostri pensieri affinché possano materializzarsi e così esprimersi.
Un semplice pensiero innesca un’emozione capace di cambiare tutta la nostra fisiologia.

Le informazioni sull’omeostasi e sull’epigenetica includono le esperienze dei nostri antenati, le nostre attuali diete e stili di vita, nonché i nostri pensieri e credenze.
Credenze e pensieri hanno un effetto diretto sulle nostre emozioni, mediato dalla sintesi di neuropeptidi dal sistema nervoso enterico.
Quindi esibiscono un impatto diretto sulla nostra fisiologia come il cosiddetto effetto placebo (epigenetica in azione).

Epigenetica

Perché l’epigenetica è così importante?

Il corpo umano è composto da trilioni di cellule. Ogni cellula ha il proprio genoma rappresentato da DNA e geni, che sono confezionati in 44 autosomi e 2 cromosomi sessuali.
Il genoma umano è composto da 25.000 geni e oltre 150.000 proteine. Il genoma non risponde a tutte le domande sullo stato di salute di un individuo, in quanto ormai è chiaro che il 98% dell’espressione genica è dettato dall’epigenoma. Ciò suggerisce che solo il 2% dell’espressione genomica umana è sotto l’influenza del genotipo.
I geni codificanti costituiscono dal 2 al 3% dell’intero DNA, il resto è indicato come DNA non codificante e rappresenta fino al 98% del nostro sé fisico.
L’omeostasi e le osservazioni epigenetiche includono lo studio dell’espressione genica sotto l’influenza di segnali informativi provenienti dal micro e dal macro ambiente. In questo modello, il fenotipo cambia ma il genotipo rimane lo stesso, a causa delle metilazioni degli istoni.
I meccanismi omodinamici ed epigenetici sono influenzati da diversi fattori e processi tra cui lo sviluppo in utero e nell’infanzia, sostanze chimiche ambientali, farmaci e prodotti farmaceutici, invecchiamento e dieta.
La metilazione del DNA è ciò che si verifica quando i gruppi metilici e i fattori epigenetici presenti in alcune fonti alimentari possono etichettare il DNA e attivare o reprimere i geni. Un altro modo di guardare alla genetica è che i geni leggono i fattori ambientali tramite l’acido ribonucleico messaggero (mRNA), con conseguente sintesi di proteine ​​direttamente correlate all’epigenoma.
Le proteine ​​responsabili dell’epigenetica sono gli istoni e la cromatina, da cui si formano i cromosomi e gli autosomi. Il DNA non codificato è quello che viene comunemente chiamato “DNA spazzatura”, e la sua quantità varia da specie a specie.
Nell’essere umano c’è fino al 98% di DNA non codificante o epigenetica.
Gli esseri umani non possono più essere considerati come macchine meccaniche, controllate dall’eredità genetica, il genotipo.
L’omeostasi osservativa e le informazioni epigenetiche forniscono informazioni per consentire a ciascun essere umano di assumere il controllo del proprio benessere. Ora capiamo come influenzare il nostro “ambiente epigenomico”, al fine di migliorare l’impatto dei problemi fisici, mentali ed emotivi. In particolare, i fattori nutrizionali chiave possono essere utilizzati per ottenere l’ottimizzazione delle caratteristiche individuali, al fine di ottenere un’espressione genica ottimale. I cambiamenti hanno lo scopo di stimolare un’espressione genica positiva e rilevante.
I suggerimenti sullo stile di vita possono avere un impatto sul sistema per promuovere l’efficienza fisiologica e l’efficacia metabolica.
(Doerfler Walter e Petra Böhm Springer eds. 145-175. ISBN: 978-3-319-27186-6. 2016)
(Carey N (2015) Junk DNA: A Journey Through the Dark Matter of the Genome. Icon Books Ltd. Capitolo 3. ISBN: 978-184831-826-7)

Bulbo pilifero

Perché i capelli?

I follicoli piliferi e bulbari hanno dimostrato di essere bio-marcatori efficaci, poiché accumulano informazioni nel corso del tempo. Ciò riflette una varietà di processi metabolici sottostanti, spesso attivi prima dell’espressione di un qualsiasi sintomo.
Le ciocche di capelli con i loro bulbi contengono un’ampia gamma di informazioni storiche riguardanti i parametri metabolici quali: fabbisogno di aminoacidi, stress di vitamine e minerali, fabbisogno di acidi grassi omega, sensibilità dovute a determinati alimenti o esposizione a frequenze elettromagnetiche (EMF ) e frequenze elettromagnetiche estremamente basse (ELF), o carichi tossici dall’ambiente. Questi marcatori epigenetici possono essere utilizzati per individuare disarmonie all’interno del sistema corpo.
I fusti piliferi e i loro bulbi/follicoli immagazzinano dati metabolici e nutrizionali. I peli possono essere trovati su tutte le principali superfici visibili del corpo: sono anche l’unica struttura corporea completamente rinnovabile senza cicatrici. L’ectoderma è lo strato esterno estremo del tubo neurale, che si forma alla fine della 4a settimana di gestazione. Questo sviluppa i capelli così come il resto del sistema tegumentario, che comprende la pelle, le unghie, i denti insieme al sistema nervoso che comprende il cervello, il midollo spinale e i nervi. Un feto in via di sviluppo ha tutti i suoi follicoli piliferi creati dalla 22a settimana di gravidanza. In questo momento, ci sono almeno 5 milioni di follicoli sul corpo; un milione di questi sono sulla testa, questo sarà il maggior numero di follicoli che avremo mai, poiché i follicoli non possono essere aggiunti più tardi nella vita. Quando invecchiamo, le dimensioni del corpo aumentano e la densità dei follicoli piliferi sulla pelle diminuisce. Anatomia del capello e del bulbo: per capirne di più
I capelli hanno due strutture separate: il follicolo all’interno della pelle e il fusto ovvero la parte che vediamo. Come mostrato nelle figure 1 e 2. Alla base del follicolo si trova la cosiddetta papilla dermica. Contiene capillari (piccoli vasi sanguigni), che alimentano la struttura. La parte viva del capello è il follicolo ed è l’unica parte alimentata direttamente dai capillari. Le cellule del bulbo si dividono ogni 23-72 ore, più velocemente di qualsiasi altra cellula del corpo. Per questo motivo, i capelli possono essere utilizzati per tracciare carenze metaboliche, un possibile deposito di metalli pesanti, tossicità metabolica, ecc. Questa serie di informazioni può essere utilizzata per tracciare la storia metabolica individuale.
Il follicolo è circondato da due guaine: una guaina interna ed una esterna.
Queste guaine proteggono e modellano il fusto del capello in crescita.
La guaina interna segue il fusto del capello e termina sotto l’apertura di una ghiandola sebacea (olio) e talvolta una ghiandola apocrina (profumo).
Un muscolo chiamato erettore del pelo si attacca a uno strato fibroso attorno alla guaina esterna.
Quando questo muscolo si contrae, fa rizzare i capelli (pelle d’oca). La ghiandola sebacea è importante, poiché produce sebo come balsamo naturale, prodotto in abbondanza dopo la pubertà.
Il fusto del capello è composto da proteine ​​dure chiamate cheratina, senza cellule viventi reali. La produzione di questo tessuto diminuisce negli uomini, ma non tanto nelle donne. La struttura del capello è suddivisa in tre strati: lo strato interno è chiamato “midollo” e potrebbe non essere presente. Lo strato successivo è la “corteccia” e lo strato esterno è la “cuticola”.
Lo strato di corteccia costituisce la maggior parte del fusto del capello.
La cuticola è formata da scaglie fitte in una struttura sovrapposta, simile alle tegole del tetto. La maggior parte dei prodotti per il condizionamento dei capelli tenta di influenzare la cuticola.
A dare ai capelli il colore caratteristico è un pigmento chiamato melanina, che si distribuisce in tutta la corteccia e nel midollo. Più melanina abbiamo, più scuro appare il colore dei capelli.
I capelli sono una struttura tegumentaria non vivente.
Ha un’origine ectodermica uguale alla pelle, al tessuto connettivo e al tessuto nervoso, che comprende il cervello, i nervi cranici e spinali della colonna vertebrale.
I capelli e i bulbi hanno una struttura sensoriale che è collegata al muscolo erettore del pelo, i muscoli più piccoli del corpo, la cui contrazione permette ai capelli di sollevarsi.
Il follicolo pilifero è a contatto con il derma e possiede cellule vive come melanociti, cheratinociti e fibroblasti. Tutte queste cellule contengono DNA nel nucleo.
Il capello è considerato una struttura che fornisce protezione, ma agisce altresì come un bidone dei rifiuti, immagazzina sostanze come i sottoprodotti del metabolismo cellulare che potrebbero potenzialmente danneggiare il corpo, oltre a proteggerci dall’effetto dannoso delle sostanze chimiche veicolate all’organismo per mezzo di cosmetici.
Il follicolo pilifero contiene enzimi noti come aromatasi e 19-idrossilasi, che trasformano gli ormoni maschili in ormoni femminili: cioè gli androgeni come il testosterone in estrogeni come l’estradiolo. Quindi, i capelli svolgono un ruolo nella regolazione neuroendocrina.
I capelli impiegano fino a 80 giorni per crescere.
https://embryology.med.unsw.edu.au/embryology/index.php/Integumentary_System_Development
https://lsda.jsc.nasa.gov/Experiment/exper/1517
(Yasuyuki Amoh, Lingna Li, Kensei Katsuoka, Robert M Hoffman Sviluppo embrionale delle cellule staminali pluripotenti del follicolo pilifero (hfPS). Med Mol Morphol: 2010, 43(2);123-7)
(M. I. Szynkowska, A. Pawlaczyk, E. Wojciechowska, S. Sypniewski, T. Paryjczak (2009).
Capelli umani come biomarcatore nella valutazione dell’esposizione a metalli tossici.Polish J. of Environ. Perno. vol. 18, No. 6, 1151-1161 )

La tecnologia ci viene incontro

Come riesce la tecnologia a leggere i capelli?

La tecnologia S-Drive si basa su informazioni di risonanza dei capelli e del bulbo e fornisce una panoramica personalizzata delle condizioni metaboliche sottostanti. Lo screening si ottiene digitalizzando le informazioni presenti in quattro ciocche di capelli e bulbi piliferi.
Le informazioni sui capelli e sul bulbo sono riconosciute dalle principali istituzioni. Ad esempio la National Academy of Sciences ha pubblicato un rapporto sugli isotopi stabili nei capelli, che rivelano fonti di proteine ​​alimentari con legami con lo stato socioeconomico e il benessere.
L’omeostasi e le informazioni epigenetiche possono essere lette e analizzate utilizzando scanner, programmazione di valutazione basata su computer e tecnologia AI.
La velocità della tecnologia informatica, combinata con i server remoti, fornisce una piattaforma operativa efficace. Fattori di stress cellulari ed energetici. Sulla base delle informazioni digitalizzate raccolte dall’S-Drive viene generata una mappa bio-informativa, che consente al professionista di progettare un protocollo per il paziente, in particolare nello sviluppo di protocolli per migliorare i parametri biochimici e biofisici dello stato di benessere.
Ciò può includere consigli sull’alimentazione e sui cambiamenti dello stile di vita, la riduzione della tossicità, in particolare la tossicità epatica. Il rapporto fornisce anche suggerimenti sulla riduzione del carico di metalli pesanti e sul controllo delle sensibilità elettromagnetiche.

Le informazioni raccolte sui capelli (esclusi il nome e l’indirizzo del cliente) vengono quindi crittografate dal programma S Drive, prima di essere inviate in modo sicuro tramite una connessione Internet, a un server crittografato presso il centro informativo situato ad Amburgo, in Germania.
Qui i dati vengono decodificati, tradotti e analizzati attraverso una serie di logaritmi collegati a un processore Ai, che i genera il pacchetto di informazioni di commento completo.

Questo pacchetto personalizzato viene restituito in modo sicuro, tramite un server separato e collegato all’S-Drive codificato del professionista, entro 15 minuti.
Il programma S-Drive del professionista quindi decomprime automaticamente i dati e crea il report PDF personalizzato.
Alla fine, il programma S-Drive aggiunge il nome del cliente e i dettagli del professionista al rapporto PDF.
Il report multi-pagina può essere visualizzato, stampato o inoltrato come allegato e-mail al cliente. L’informazione è dedotta utilizzando quattro bulbi piliferi/follicoli, prelevati dalla zona occipitale (posteriore) del cranio.
I rapporti nutrizionali personalizzati risultanti includono informazioni su 12 indicatori nutrizionali chiave, oltre a pagine aggiuntive sugli indicatori di supporto intestinale, immunitario e circolatorio, nonché indicatori di resistenza e ambientali.
Il rapporto di oltre 30 pagine evidenzia anche le restrizioni su alimenti e additivi.
Tutti gli indicatori sono elencati in un rapporto comprensibile di facile lettura.

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