Nel nostro concetto di salute, si parla sempre di malattia, quasi mai di prevenzione e raramente ci viene detto “devi drenare le tossine e depurare il tuo organismo”.
Perché è necessario drenare le tossine? E cosa significa davvero?
Per rispondere a questa domanda dobbiamo farne un’altra: da cosa dipende la salute? La salute è un equilibrio e fra i fattori che lo determinano c’è il bilanciamento acido basico.
La nostra attività metabolica produce, di per sé, tossine. Poi, c’è il carico esterno, che arriva da inquinanti, fattori stressogeni, sostanze chimiche, campi elettromagnetici.
Alcune tossine sono facilmente metabolizzabili, altre lo sono parzialmente e infine vi sono quelle non metabolizzabili. Ergo, l’organismo non riesce a smaltirle e le accumula dentro sé.
Il problema è che il corpo, confrontandosi con le tossine, consuma le sue risorse.
Gli scarti tossici e la matrice extracellulare
Alla base della nostra vita ci sono le cellule: i triliardi di cellule che ci compongono. Esse sono immerse nella cosiddetta matrice extracellulare, il “mare” esterno in cui i rifiuti tossici vengono riversati.
La malattia non nasce per caso ma, come spiega il dottor Bartolomeo Allegrini, clinico, omotossicologo, “per caos lesivo autogenerante. E il primo input della cellula è elettromagnetico, poi diventa chimico”.
Il nucleo delle cellule ha una natura acida, il citoplasma alcalina: questo determina la vitalità delle cellule. L’equilibrio acido base va mantenuto. Ma tantissime cose lo alterano: decine di fattori ambientali che acidificano l’ambiente cellulare. E facendo questo abbassano il potenziale elettrico della cellula, mettendo le basi per la patologia.
Il punto è che la matrice extracellulare è il terreno di coltura delle cellule ma…anche degli agenti patogeni! Se vogliamo mantenere l’omeostasi, ovvero l’equilibrio che chiamiamo salute, dobbiamo partire da qui.
Drenare le tossine per evitare l’acidosi, base di patologie
Perché è necessario drenare le tossine, al fine di essere sani?
Se il terreno –ovvero la matrice in cui navigano le cellule- è intasato da rifiuti tossici, avremo un’alterazione dell’equilibrio acido base. E i primi a risentirne sono i recettori delle cellule. Questo significa alterazione della comunicazione extra cellulare: ormoni, neurotrasmettitori, recettori che funzionano male. In questa condizione l’attività cellulare rallenta, i tessuti vengono irrigati male, gli scambi si riducono, l’ossigenazione è deficitaria.
“Drenare significa ripristinare il funzionamento dei recettori bloccati a causa del sovraccarico tossinico -o linfatico connettivale”.
L’organismo cerca di riportare l’equilibrio, ma facendolo consuma le ceneri prodotte nell’attività metabolica: alcuni metalli portano ceneri alcaline (magnesio, calcio, potassio, sodio) altri acide (fosforo, zolfo, iodio, cloro). In sostanza, consuma i minerali.
L’acidificazione del terreno porta a scompenso e a varie malattie.
L’acidosi e le sue conseguenze, dalle infezioni in avanti
La lista delle conseguenze cliniche dell’acidosi è lunga e preoccupante:
demineralizzazione
irritazione tissutale
abbassamento immunitario
via libera ad agenti microbici esterni
infezioni recidivanti
possibilità di calcolosi per le elevate quantità di minerali prelevate dai tessuti e portate in circolo in ambiente acido.
Il mitocondrio, organello cellulare essenziale per la nostra vita, produce ioni H+ che la cellula elimina nella matrice, favorito dalla permeabilità della membrana (anch’essa regolata dal pH).
La correzione del pH avviene solo nella matrice extracellulare, neutralizzando gli ioni in eccesso.
Ogni giorno abbiamo un carico tossinico e ogni giorno dreniamo, attraverso gli organi emuntori: pelle, reni, fegato, polmoni, intestino. Le tossine vengono rese solubili ed eliminate nel bolo ematico, nel circolo e passano nel rene per essere eliminate.
Ogni organismo accumula in modo diverso
Ogni organismo però ha una sua capacità di drenaggio, che dipende anche dal tipo di costituzione. Ci sono costituzioni più portare a portare fuori la “psora” e altri che trattengono il carico. Alcune sostanze, come i pesticidi, sono però non metabolizzabili, per cui vanno portate fuori dall’organismo. Qualche piccolo esempio?
Spesso la cellulite è legata a una stasi del connettivale.
Aterosclerosi e depressione energetica sono spesso legati ad allergeni e metalli tossici che agiscono sul braccio TH2.
Le steatosi epatiche sono spesso dovute alla presenza di veleni nell’intestino. Il fegato ha fra le altre cose il ruolo di alterare o disattivare le tossine accumulate.
Le allergie sono spesso legate a una matrice troppo attivata come tante altre malattie cronico sistemiche, dovute a una attivazione del braccio TH2 del sistema immunitario.
Cefalee ed emicranie croniche sono spesso legate a una presenza tossinica forte nel corpo.
Per drenare bisogna partire dalla cellula
“Non bisogna partire dall’organo ma dalla cellula, dall’endotelio, dall’ossigenazione. Perché nella cellula si attivano le alterazioni biochimiche ed elettriche che danno origine alla malattia. La costituzione di una persona è importante per capire la reattività davanti al carico tossinico. Bisogna in ogni caso mantenere il livello energetico del corpo, lavorare sulla prevenzione primaria.
Se la cellula va in acidosi il corpo inizia a usare le sue riserve, a partire dal carbonato delle ossa.
Dal calcio si modula l’attività dell’ormone tiroideo, la carenza di sodio porta a un abbassamento dell’attività delle surrenali e cosi via”.
Perciò la salute parte da un riequilibrio del sistema anche e soprattutto a livello energetico, evitando l’acidosi. Ecco perché è necessario drenare le tossine, partendo dal connettivo.
Ma come posso sapere se ho tossine che ristagnano pericolosamente nel mio corpo? Non sempre il sintomo interviene a chiarirci il problema…
SDrive: il test dei marcatori epigenetici, ci rivela anche acidosi e tossine
Il test SDrive viene usato ormai da anni dal dottor Allegrini al fine di avere una istantanea dell’organismo. E sono migliaia, i casi clinici a testimonianza della potenza di questo strumento, nelle mani del medico capace di usarlo.
Nausea, vomito, diarrea, dolore addominale ad esempio sono spia di una tossicità gastro intestinale.
Le ischemie cardiache sono aumentate del 37% a causa della presenza di metalli tossici nel corpo.
Molte, le insufficienze renali legate al cromo. L’intossicazione da metalli pesanti è fonte di alterazione della barriera intestinale.
Tutti questi indicatori vengono letti da SDrive: non solo i sistemi del corpo (immunitario, gastro intestinale, endocrino, adrenergico, cerebrale, muscolo scheletrico) ma altresì la presenza di sostanze tossiche, di riattivazioni virali, di batteri e microbi. Le carenze di vitamine, minerali, antiossidanti, che ci consentono di vedere uno stato di acidosi.
Al pari, gli acidi grassi, che rivelano ad esempio nel rapporto fra acido arachidonico e eicosapentaenoico, il nostro stato di infiammazione cellulare.
