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Mitocondri forti = ossa forti. Nessuno ti dice che…

Nessuno ti dice mai che a mitocondri forti corrispondono ossa forti.

L’osteoporosi è una malattia metabolica e ha tanto, tanto a che fare con la produzione di energia nelle cellule. I mitocondri sono organelli definiti come la centrale energetica della cellula: il luogo dove viene prodotta l’energia che serve alla nostra vita.

La “benzina” che ci consente di vivere si chiama ATP: viene dall’ossigeno che respiriamo e dai nutrienti tratti dal cibo, attraverso un processo di combustione effettuato proprio nei mitocondri.

Anche le ossa hanno cellule che consumano energia -e tanta! Si chiamano osteoblasti, si rinnovano ogni anno al 10% e integralmente ogni dieci anni circa.

Senza l’energia prodotta dai mitocondri, le cellule ossee –esattamente come tutte le altre cellule!-  non possono riparare,  costruire, rigenerare.

In sintesi, stiamo dicendo che l’osso è un tessuto altamente energetico. E che l’osteoporosi è una malattia metabolica: se i mitocondri, centraline energetiche delle cellule, stanno male, le ossa non potranno stare bene.

Vi diremo di più: l’osteoporosi è una MALATTIA MITOCONDRIALE INFIAMMATORIA METABOLICA.

Per cosa usano energia, le ossa?

Le ossa consumano meno energia di cervello e fegato, ma sono metabolicamente attivissime: un noto esperto di osteoporosi, il dottor Gianfranco Pisano, le definisce “la tela di Penelope”, poiché l’osso è soggetto a una continua attività di demolizione e ricostruzione: “il nostro osso di giorno viene eroso e di notte ricreato”, conferma il medico. E per essere ricreato, il nostro osso ha bisogno di tutti i fattori che partecipano alla produzione di energia nella cellula, ergo nutrienti e ossigeno.

Le ossa devono rigenerarsi, rimineralizzare la matrice, attivare enzimi e fattori di crescita, riparare le microfratture, mantenere la densità.

Per tutto questo, servono i mitocondri. L’assioma è semplice: mitocondri forti, ossa forti; mitocondri deboli, perdita di massa ossea.

Cosa succede nei mitocondri e perché è cruciale per le ossa?

Immaginate una batteria. I mitocondri sono più o meno simili. Essi producono ATP attraverso la respirazione cellulare aerobica, con due processi che si svolgono al loro interno. Dapprima, nel l circolo di Krebs, avvengono varie reazioni chimiche da cui scaturisce una molecola di GPT insieme ad altre molecole. Poi, vi è il passaggio  della fosforilazione ossidativa, fase finale in cui l’energia immagazzinata nelle molecole prodotte dal ciclo di Krebs viene utilizzata per produrre grandi quantità di ATP.

Che cosa rende i mitocondri (e le ossa) meno forti?

Ritorniamo al concetto “mitocondri forti, ossa forti”: cosa indebolisce questi fondamentali organelli, da cui fra l’altro discende il DNA mitocondriale passato per linea materna alla prole?

1)La mancanza di ossigeno in quantità sufficienti.

Questo fattore è nemico primario del benessere mitocondriale. L’ipossia, ovvero la carenza di quantità adeguate di ossigeno, è alla base di ogni patologia, poiché crea infiammazione di basso grado

2)Lo stress ossidativo

La nostra attività metabolica produce scorie, sotto forma di ROS (Reactive Oxygen Species) e di radicali liberi. Il nostro sistema antiossidante provvede a mantenere questo disavanzo in equilibrio. Ma tanti, tanti altri fattori fanno aumentare queste scorie: inquinamento, campi elettromagnetici, cibo raffinato, alcol, fumo, stress, sostanze chimiche. Una lista infinita

3)Lo zucchero

Lo zucchero è il nemico primario delle ossa. La glicazione, ovvero il fenomeno per cui gli zuccheri si legano a proteine e grasse formano composti dannosi chiamati AGE, è deleteria per le ossa (e per tutto l’organismo). Esso provoca quella infiammazione cronica silente che conduce diretti all’osteoporosi.

Il collagene osseo richiede grandi quantità di energia!

Una ulteriore ragione che lega mitocondri e ossa è la sintesi del collagene.

Il collagene osseo richiede enormi quantità di ATP per essere sintetizzato.

Quando i mitocondri vanno in stress, il collagene viene prodotto male. Vale a dire, risulta “ossidato”. E questo rende l’osso fragile anche se la densità sembra buona. Per questo alcune persone hanno una MOC passabile ma si fratturano lo stesso!

Il punto è la qualità della matrice, non solo la sua quantità.

Ossa forti = mitocondri forti: se le nostre centraline energetiche funzionano bene, anche il collagene sarà di qualità.

Perché anche prendendo vitamina D e calcio le ossa rimangono fragili?

Se cala la produzione di ATP, per un indebolimento dei mitocondri, gli osteoblasti non ce la fanno più a costruire. Al pari, se abbiamo in essere uno stato fortemente infiammatorio che altera la respirazione mitocondriale, le ossa entrano in sofferenza. Questa è la ragione per cui molte donne assumono vitamina D e calcio, continuando a perdere osso. Il problema non sono i minerali, ma è la produzione di energia a livello cellulare.  

Mitocondri forti= ossa forti. Cosa dobbiamo assolutamente evitare?

Ecco qui una lista di nemici –delle nostre ossa e della salute in generale.

Carenze nutrizionali (e qui ricadono vitamine come la D e la K)

Infiammazione

Glicazione (zucchero)

Disbiosi (i batteri cattivi superano quelli “buoni” nell’intestino)

Sedentarietà

Carenza di sonno (pro infiammatoria)

Stress (cortisolo alto)

Menopausa (gli estrogeni sono dei forti protettori mitocondriali)

Tossine (quando il corpo deve eliminare tossine, spesso attinge a minerali ossei, ad esempio il carbonato di calcio)
 

CELLFOOD: un propulsore per i mitocondri (e per le nostre ossa)

CELLFOOD è un prodotto straordinario, un nutraceutico capace di modulare il bisogno fisologico di ossigeno on demand. Ovvero, per quanto serve all’organismo. CELLFOOD® è un catalizzatore del rendimento metabolico, ovvero aumenta l’assorbimento delle sostanze nutritive e il metabolismo; mette a disposizione una maggior quantità di vitamine, minerali, erbe, e altre sostanze nutritive.

Inoltre permette al corpo di funzionare in modo pulito ed efficiente, dando come risultato un maggior livello energetico nel tempo.

Dopo l’aumento di potenziale energetico nel corpo, il meccanismo naturale del corpo aumenta il metabolismo del materiale di scarto espulso.

I minerali contenuti in CELLFOOD® sono una speciale sospensione colloidale per un più facile assorbimento e utilizzo da parte del corpo e, essendo in forma ionica, gli elementi vengono prontamente colti dall’organismo. 

CELLFOOD® migliora il metabolismo respiratorio delle cellule endoteliali e inibisce la generazione di ROS, le specie reattive dell’ossigeno. 

Nello studio svolto all’Università Vita e Salute del San Raffaele, la somministrazione di CELLFOOD® ha portato a un aumento della produzione di ATP e del consumo di ossigeno e un miglioramento del metabolismo respiratorio mitocondriale.

In condizione di ipossia, CELLFOOD® inibisce la produzione di radicali liberi promuovendo l’espressione della SOD, Super OssidoDismutasi, uno dei maggiori antiossidanti del nostro organismo.

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