L'aminoacido che porta energia ai muscoli, utile anche quando l'età avanza - S-Drive per il Test di mappatura dei fattori epigenetici

La creatina è un aminoacido scoperto nella carne dal francese Chevreul nel 1832, prodotta a livello epatico  e renale e poi trasportata a cervello, cuore ma soprattutto muscoli .

Il nostro corpo è in grado di sintetizzarla autonomamente a partire da altri tre aminoacidi chiamati arginina, glicina e metionina.

Perché è tanto importante? Perché all’interno del muscolo questo aminoacido viene convertito in fosfocreatina (circa il 70% all’interno del muscolo): essa rappresenta un bacino di riserva energetica rapidamente utilizzabile per il ripristino di contenuto muscolare di ATP.

Come dice il dottor Massimo Spattini, esperto di medicina funzionale e rigenerativa, in scienza della alimentazione e medicina dello sport

la creatina agisce come precursore del creatinfosfato che è la prima sorgente di ATP e funziona da navetta per il trasporto dei fosfati ad alta energia dal mitocondrio al citoplasma.

La creatina: aminoacido utile nello scatto o nello sforzo fisico

Per capire l’importanza della creatina, facciamo una piccola spiegazione di natura metabolica: durante la contrazione muscolare, l’ATP si trasforma in ADP, liberando un radicale fosforico che fornisce energia. A questo punto, aggiungendo un atomo di fosforo all’ADP è possibile risintetizzare ATP rifornendo di nuova energia le cellule.

Quando compiamo uno sforzo intendo, la fosfocreatina libera questo atomo di fosforo e riforma ATP.

Come è comprensibile, il meccanismo è indispensabile nel passaggio da una condizione di riposo a sforzo moderato fino alla massima richiesta energetica, ad esempio durante lo scatto: qui andiamo a pescare nella riserva rapidamente utilizzabile per il ripristino del contenuto muscolare di ATP.

L’integrazione di creatina nello sport

La creatina, l’aminoacido che porta energia ai muscoli, risulta efficace per scatti dai 2 ai 20 secondi: i suoi effetti sono quasi nulli per la lunga durata, ovvero per triathlon e maratona.

Una supplementazione di creatina può portare a un incremento di circa il 20% di riserve muscolari di fosfocreatina ma tante persone non hanno risultati perché nei loro muscoli hanno già tali riserve!

Per questo, l’integrazione di creatina ha utilità solo in caso di ridotto apporto attraverso la dieta, ad esempio nel caso dei vegetariani o quando le richieste metaboliche aumentano (sforzi fisici particolarmente intensi).

Negli atleti professionisti la supplementazione viene normalmente fatta con una dose carico di 5 gr per 4 volte al giorno per 4-6 giorni seguiti da 2 gr al giorno per 3 mesi (ma tale dose di mantenimento non apporta ulteriori benefici sulla performance secondo Med Sci Sports Exerc 2005).

Che cosa potenzia la presenza endogena di creatina?

A ogni ciclo orale di creatina segue un mese di astinenza, anche nei casi di supplementazione soft che prevede l’assunzione dei 2,5-6 grammi al giorno per non più di 2 settimane: il muscolo ha infatti una capacità massima di immagazzinare creatina (150mmol/kg). Più alta è la concentrazione di questo aminoacido, meno il soggetto risponde a nuove integrazioni.

Dopo la somministrazione di creatina, il trasporto della stessa a livello intracellulare dipende dall’effettivo bisogno dell’organismo ed è influenzato positivamente dalla presenza di catecolamine, IGF1, insulina. Per questo viene abbinata ad aminoacidi ramificati e carboidrati ad elevato indice glicemico (ad esempio una banana)-

Invece è sconsigliata l’assunzione simultanea di caffeina perché essa inibisce la risintesi di fosfocreatina durante il recupero muscolare.

Il potenziale benefico sulla sarcopenia

L’aminoacido che porta energia ai muscoli  può avere benefici sulla sarcopenia, ovvero il progressivo declino della massa e della forza muscolare legato all’invecchiamento fisiologico. Vi è un’ampia quantità di studi in letteratura che lo prova, mentre merita approfondimento il ruolo di una co-integrazione di creatina con aminoacidi benché vi siano dati promettenti.

La maggior parte dei lavori suggerisce una dose di 3 gr al giorno di creatina per attenuare il declino della massa e funzione muscolari.

Il dottor Spattini rileva che in pazienti affetti da citopatie mitocondriali la somministrazione di 5 mg  2 volte al giorno per due settimane seguita da 2 grammi 2 volte al giorno per un mese, migliora la potenza aerobica e anaerobica.

L’aminoacido che porta energia ai muscoli  aiuta anche i neuroni!

Sempre secondo gli studi di Massimo Spattini, la creatina a livello cerebrale ha dimostrato di avere proprietà antiossidanti, riducendo la fatica mentale e proteggendo il cervello dalla neurotossicità.

Inoltre essa migliora i parametri di disordini neurologici quali la depressione e il disturbo bipolare: la combinazione di questi effetti benefici ha fatto della creatina un serio candidato per trattare altre malattie neurologiche come il Parkinson la malattia di Huntington, la sclerosi laterale amiotrofica, la perdita della memoria associata con la progressione dell’Alzheimer e l’ictus.

Integrare la creatina con il prodotto giusto!

Ad oggi è sempre stato difficile utilizzare la creatina come terapia perché viene venduta in grossi barattoli contenente una polvere da sciogliere in acqua, cosa che costringe  chi assume il prodotto a dosare approssimativamente il composto con dei misurini.  Inoltre la creatina non si scioglie bene in acqua e l’assunzione, oltre a diventare difficoltosa, risulta anche sgradevole dato il gusto pessimo del preparato.

La novità del prodotto di Novacrea consiste nel fatto che è in compresse masticabili anziché (come di solito avviene) in polvere da sciogliersi in acqua. Questo consente di poterla trasportare facilmente e di poterla assumere in qualunque luogo (palestra, luogo dell’attività sportiva, sul lavoro, ecc) anche senz’acqua.  In secondo luogo,  è associata ad una certa quantità di miele (0,5 grammi per compressa):  ciò fa sì che le compresse forniscano energia immediatamente disponibile oltre ad innalzare le scorte energetiche nel medio periodo con la creatina. Inoltre, la presenza del miele unita ad una bassa dose di maltodestrine e fruttosio, la rende molto gradevole al palato.

Il preparato risulta molto utile ai vegetariani che hanno carenza non solo di creatina ma di metili, impiegati massicciamente per la sintesi endogena della creatina.