I capelli sono molto più di una cornice estetica, si configurano come vere e proprie sentinelle del metabolismo. Ma non solo.
I nostri capelli –in particolare il bulbo- costituiscono un archivio straordinario che contiene non solo il DNA ma altresì rivela l’impatto che l’ambiente sta avendo sul nostro organismo.
Per “ambiente” intendiamo dire metalli pesanti, virus e batteri, campi elettromagnetici, alimentazione, stress psichico e molto altro. Questi fattori influenzano la nostra salute con una percentuale pari al 98%, lo sapevate? Gran parte del nostro genoma è vivo e interagisce con l’ambiente, riportando le informazioni al DNA e cambiando la produzione proteica.
E il bulbo dei capelli è il barometro di questo scambio costante. La nostra salute è il prodotto dell’eredità genetica e dell’impatto epigenetico, ovvero ambientale. E i capelli sono l’archivio che registra tutto questo.
I capelli ci rivelano la salute del sistema riproduttivo
I capelli sono i primi a segnalare, ad esempio, alterazioni ormonali che possono influenzare tutto il sistema riproduttivo femminile.
Un esempio? Durante la pubertà, periodo di forte trasformazione, i follicoli piliferi subiscono una riorganizzazione drastica in virtù dell’aumento di estrogeni e androgeni. SI osservano spesso alterazioni nella crescita e nella qualità dei capelli in adolescenti con problemi mestruali, proprio perché viene scosso il delicato equilibrio ormonale.
I capelli sono a tutti gli effetti sentinelle del metabolismo, ma non solo. Rappresentano una sorta di scatola nera, come i registratori di volo, poiché riportano ogni evento significativo del nostro percorso ormonale.
L’endometriosi lascia una firma ancora prima dell’evidenza di altri sintomi, proprio nella texture e nella densità dei capelli.
Altra sindrome, quella dell’ovaio policistico: le alterazioni ormonali tipiche di essa si riflettono non solo sull’ovulazione e sul ciclo mestruale, ma altresì sui capelli.
In gravidanza, poi, la cosa diventa macroscopica, visto che i capelli riflettono tutte le modifiche messe in campo dall’organismo per sostenere una nuova vita. Ad esempio, mutamenti nella struttura dei capelli possono segnalare diabete gestazionale o preeclampsia.
I capelli, antenna della fertilità
Possiamo definire i capelli come un alleato diagnostico. È come se ogni follicolo pilifero fosse una piccola antenna, sintonizzata sulle sottili variazioni ormonali che influenzano la fertilità femminile.
In particolare, il nesso capelli fertilità è molto rilevante.
La stessa unità follicolare che produce i nostri capelli è estremamente sensibile agli ormoni riproduttivi: estrogeni, progesterone, testosterone e ormoni tiroidei interagiscono costantemente con i follicoli piliferi, modificandone crescita e struttura. Queste modifiche possono anticipare per mesi potenziali problemi di fertilità.
Perciò, analizzando i capelli emergono squilibri ormonali che potrebbero compromettere l’ovulazione, altresì escono allo scoperto carenze nutrizionali che influenzano la fertilità, alterazioni del metabolismo che hanno conseguenze sulla qualità degli ovociti e stress ossidativo che potrebbe avere un impatto negativo sull’organismo. Oltre a stati infiammatori che potrebbero interferire con il concepimento. L’interpretazione dei segnali forniti dai capelli permette di ottimizzare i protocolli di stimolazione ovarica, personalizzare la supplementazione nutrizionale, monitorare la risposta ai trattamenti ormonali, identificare precocemente potenziali complicazioni e migliorare il tempismo degli interventi.
Come sta la tiroide? I capelli parlano
Le disfunzioni tiroidee hanno un impatto forte sui capelli: l’ipotiroidismo li rende secchi e fragili, diradati, mentre l’ipertiroidismo si manifesta con finezza e setosità accompagnate da una caduta abbondante.
La perdita degli estrogeni, al pari, si esprime con un assottigliamento dei capelli. L’infiammazione sistemica ha un impatto simile, alterando il ciclo di crescita dei capelli e la loro struttura.
Ma il grande regalo che i capelli possono farci è ben altro! Il follicolo è come una piccola stazione meteo che monitora l’organismo. Esso è un archivio epigenetico, ovvero rileva tutti i fattori ambientali che interagiscono con il nostro organismo. Abbiamo mangiato pomodori e fave? Siamo entrati in contatto con metalli pesanti? Campi elettromagnetici? Siamo stressati psichicamente?
I capelli lo rilevano e lo “stivano” nel bulbo. In un modo così perfetto da precedere le alterazioni che poi gli esami del sangue potranno compiutamente confermare. La cosa preziosa è che i capelli registrano ciò che accade nell’intero organismo, non in un flusso o un organo. Sono un barometro. Un sistema di allerta che la natura ha predisposto.
Oggi esistono tecnologie in grado di leggere il bulbo.
La prevenzione primaria, oggi, passa per i capelli! Grazie alla scienza epigenetica
Vorreste avere, in 15 minuti, una fotografia esatta di tutto l’organismo? Vitamine, minerali, amminoacidi, acidi grassi, sintesi proteica e metabolismo degli zuccheri, impatto di metalli pesanti e campi elettromagnetici o di virus, batteri, muffe e spore. Al pari, vorreste sapere se il vostro sistema cardiovascolare, gastro intestinale, adrenergico, muscolo scheletrico, cerebrale, immunitario ed endocrino sono in equilibrio? La tecnologia SDrive, che unisce biofisica e intelligenza artificiale, può farlo. Oggi, si può. Perché la scienza consente alla medicina un upgrade capace di fare reale prevenzione primaria e individuare le cause della malattia prima che essa subentri. Il test SDrive legge l’organismo proprio a partire dal bulbo di tre o quattro capelli estratti dalla nuca.
Ci sono già centinaia di migliaia di test fatti, casi clinici risolti, centri medici che applicano questa nuova tecnologia che si affaccia al futuro. Noi siamo un sistema interconnesso, non un ammasso di organi ed è tempo di una medicina personalizzata, poiché ogni organismo è un unicum, annessa la parte psico-emozionale e l’eredità genetica. E non può essere trattato per protocolli.
I capelli non sono solo la sentinella del metabolismo: sono il passaporto per la prevenzione reale, visto che il 98% dell’espressione dei nostri geni dipende dall’ambiente.
Se volete saperne di più, scoprite il test dei marcatori epigenetici: in 15 minuti, un’analisi che nessuna altra tecnologia può darvi.
