Gli esseri umani? Sono circuiti risonanti. 

Intervista al fisico e medico Pier Giorgio Spaggiari

“Quando andiamo a farci un elettrocardiogramma, raramente ci domandiamo a cosa servano quegli elettrodi sul petto. E che tipo di energia misurino. 

Noi sentiamo il battito del cuore ma non percepiamo la corrente, caratterizzata da una grandezza fisica chiamata frequenza (ovvero il numero dei battiti al secondo). In realtà il tracciato che noi riceviamo rappresenta l’andamento del campo elettrico emesso dal cuore”.  

Quindi è corretto affermare che siamo esseri bio fisici? Assolutamente si! Ma la domanda che si pone il professor Spaggiari, che ha una doppia laurea in fisica e medicina, è la seguente: “ la medicina classica ha consapevolezza che il nostro organismo non funziona solo in base a reazioni bio-chimiche ma anche secondo reazioni biofisiche?”.

Ebbene, bisognerebbe averla, dopo Einstein. “Prima di Einstein il concetto di massa era legato esclusivamente al peso del corpo. Successivamente, con Einstein e i grandi fisici dell’800, si arriva alla scoperta che la massa ha una energia ad essa proporzionale, espressa attraverso un’onda elettromagnetica a frequenza caratteristica. Di conseguenza, ogni corpo, essendo formato da masse di natura diversa, vibra a uno spettro di frequenze dato dalla somma di ogni singola frequenza”.

Quindi, ogni nostro organo ha una massa, un’energia e una frequenza! Qui, dobbiamo introdurre il concetto di risonanza, da cui capiremo perché siamo esseri “risonanti. “Partiremo dalla risonanza meccanica. Se io prendo due diapason di materia  e dimensione identica e do un colpo di martelletto al primo, vedrò che anche il secondo, a distanza, si mette a vibrare.  Questo è un esempio di risonanza. Ma la risonanza,  avviene anche quando ciascuno di noi viene messo ina un’apparecchiatura per effettuare una  risonanza magnetica nucleare. Le immagini che ci arrivano sono stupefacenti e sono relative a tutte le componenti di cui è formato il corpo. E ciò può essere  fatto per tutta la materia vivente. La spiegazione di come questo possa avvenire è semplice: il termine nucleare è riferito al nucleo di idrogeno preponderante nell’acqua (H2O) di cui il nostro corpo è formato (il 70% del nostro peso è rappresentato da acqua). Il termine magnetica si riferisce alla presenza di un campo elettromagnetico che può essere continuamente variato. 

Il termine risonanza è legato al fatto che i nostri organi obbediscono a variazioni di campo elettromagnetico. Quindi possiamo affermare che il nostro corpo è un insieme di circuiti risonanti in grado di ricevere informazioni dall’esterno, oltre che a generarne dall’interno. 

Infatti se esaminiamo le nostre cellule, vedremo al loro  interno un nucleo, entro il quale si trova il, dna, rappresentato con una doppia elica: questo null’altro è che un circuito oscillante in grado di generare onde elettromagnetiche. 

Inoltre, essenziale considerare   il ruolo dell’acqua nel corpo umano. Grazie ad essa tutte le reazioni biochimiche avvengono nel momento giusto, nel tempo giusto, per effettuare la reazione giusta. Come è possibile? 

L’acqua si organizza in particolari raggruppamenti chiamati “domini di coerenza” che, vibrando a una opportuna frequenza, consentono di attirare molecole che oscillano alla stessa frequenza. 

All’interno del dominio di coerenza nasce il campo elettromagnetico che consente alle molecole di incontrarsi a grande velocità (quella della luce). Perciò, le reazioni biochimiche che avvengono all’interno del nostro organismo non sussistono da sole, ma sono una faccia della stessa medaglia, il cui “rovescio” è rappresentato  dagli aspetti biofisici.

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