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E se il paziente avesse metalli pesanti in corpo?

E se il problema che affligge il tuo paziente fossero i metalli pesanti?

Come scoprire se il tuo paziente ha metalli pesanti in corpo? Mercurio, piombo, alluminio, sono fattori neurotossici, capaci di ingannare il sistema endocrino e di mandare in tilt quello immunitario, cardiovascolare.

L’uomo ha inserito 120.000 molecole tossiche nell’ambiente in pochi decenni. Sostanze in gran parte non metabolizzabili, che vengono stoccate come tossine dall’organismo. Fondamenti di una infiammazione interna che spesso “scarica” fuori: acne, problemi digestivi, neuro infiammazione, potrebbero essere conseguenza della silente –ma inesorabile presenza- di metalli tossici.

Immagina di avere una tecnologia semplice, non invasiva, capace di rivelarti in 15  minuti se il tuo paziente ha metalli pesanti in corpo.

Esiste e sta aiutando i professionisti della salute a risolvere tanti problemi.

Epigenetica: il 98% dell’espressione genica dipende da fattori ambientali

Il DNA non è il nostro destino. E’ la sequenza di base, l’hardware. Abbiamo rischi congeniti alla nascita, un DNA mitocondriale trasmesso in linea materna e un alfabeto genetico con cui il corpo scrive il libro della salute o della malattia.

Ma il software –il fenotipo- dipende per enorme parte da fattori ambientali, come la scienza ha reso chiaro oltre vent’anni fa: alimentazione in primis, ma altresì stress, inquinanti, attività fisica, psiche ed emozioni, interferenze quali parassiti e patogeni, campi elettromagnetici. E metalli pesanti.

Fattori che la clinica tradizionale non rileva. Eppure la scienza epigenetica ci dice dai tempi dalla mappatura del genoma umano, che l’espressione genica e la produzione di proteine dipendono per oltre il 90% da fattori ambientali. La visione deterministica legata al dogma di Crick è superata da tempo. I 23.000 geni scoperti nella mappatura, poco più di quelli di un moscerino della frutta, erano troppo esigui per rispondere alla complessità umana e alla copiosa produzione di proteine. Da lì, la scienza ha scoperto che il DNA non è un sistema statico, ma dinamico e reattivo grazie alle centinaia di modifiche dell’RNA legate a fattori ambientali.

I fattori ambientali agiscono in maniera potente nello squilibrare l’organismo, che è un sistema dove tutto è interconnesso. Perciò concentrarsi sulla persona, non sulla malattia, è cosa essenziale.

Il paradigma attuale, centrato sull’organo e sul protocollo farmacologico ad esso legato, non riesce a risolvere i problemi di milioni di malati cronici proprio perché siamo un sistema interconnesso.

E il caso clinico che vi portiamo, uno su migliaia, è emblematico: la risoluzione di una patologia in due settimane, dopo anni di travaglio.

Metalli pesanti in corpo: un caso clinico

Citiamo qui uno dei tantissimi casi presi in carico dal dottor Bartolomeo Allegrini, clinico, omotossicologo, esperto di costituzioni umane e docente alla Alta scuola di formazione epigenetica. In questo caso,  il dissesto del paziente erano proprio i metalli pesanti.

Il paziente era un ragazzo, atleta, con un’acne feroce che lo ha portato a visitare decine di specialisti, senza successo. Quando è approdato dal dottor Allegrini assumeva il Roaccutan.

Il test dei marcatori epigenetici SDRive –che legge l’intero sistema corpo partendo dal bulbo di tre o quattro capelli- ha subito evidenziato quattro fattori chiave: presenza di parassiti intestinali, lacuna di acidi grassi essenziali, metalli tossici ed emozioni. La PNEI ci dimostra in maniera inequivocabile, da tempo, la ricaduta fisio patologica della psiche sul corpo. E infatti qui, la pelle, che è un organo emuntore, era la valvola di sfogo di un problema interno.

“La psiche è collegata al sistema neurovegetativo, ormonale e immunitario –spiega il dottor Allegrini, clinico, omotossicologo, esperto di costituzioni, che ha risolto il caso in due settimane dopo anni e anni di pellegrinaggi medici.

 “Sganciare il sistema immunitario da quello ormonale è pressoché impossibile”, prosegue il medico, professionista di medicina integrata che ha svolto migliaia di test dei marcatori epigenetici, risolvendo gran parte dei problemi dei suoi pazienti.

Metalli pesanti e parassitosi, nucleo dell’infiammazione che si traduceva in acne

“I metalli tossici, insieme alla parassitosi, attivavano la risposta infiammatoria che il ragazzo manifestava sotto forma acneica –continua il dottor Allegrini- A questo si aggiungeva la lacuna di acido gamma linolenico, segnalata dal sistema SDRive immediatamente.

A tutto ciò si aggiungeva il peso del fattore psichico: “il ragazzo somatizzava sull’intestino, aveva un forte stress ossidativo, bisognava agire sul sistema di detossificazione ed eliminare la parassitosi. Anche gli ormoni hanno contribuito all’infiammazione: il cortisolo è un ormone anti infiammatorio ma il sistema non riusciva a produrre gli ormoni anabolici protettivi e andava in squilibrio. Inoltre, le emozioni contribuivano a determinare un cambiamento del terreno, che funzionava in maniera inversa”.

Perché l’acne? “La pelle origina embrionalmente dallo stesso tessuto che dà vita al colon e al sistema nervoso centrale, l’ectoderma. Il paziente, nella somatizzazione, ha usato il colon e ha scaricato sulla pelle un problema collegato all’infiammazione interna”.

La soluzione? “Ho usato tre prodotti. Un antiparassitario, un Omega 6 e Bioenergen, depurativo e riequilibrante delle funzionalità intestinali. Dopo una ventina di giorni era guarito”.

SDrive: un alleato prezioso per il professionista della salute

SDrive è una tecnologia che risponde ai bisogni della società in cui viviamo, dove l’inquinamento ci espone a tossine che si depositano nel nostro organismo. Che tipo di carico ha il paziente? Quali squilibri ci sono nei suo sistema? Oggi possiamo dirlo con precisione.

SDrive unisce la biofisica e l’intelligenza artificiale, usando il biomarcatore più potente che abbiamo, ovvero il capello: la radice del follicolo contiene infatti il DNA, ma è altresì un deposito di stoccaggio di tutti i fattori epigenetici. Questo dispositivo, grande quanto un Cd e collegato a un cervellone con sede ad Amburgo, può leggere tutte le informazioni registrate dal bulbo capillare e tradurle in dati preziosi: antiossidanti, vitamine, minerali, aminoacidi, ma anche stato del sistema endocrino, immunitario,  cerebrale, gastro intestinale, adrenergico. SDrive segnala alterazioni legate a sonno, emozioni, sistema cerebrale. Rileva fattori come sintesi proteica e metabolismo degli zuccheri, idratazione cellulare. E segnala presenza di parassiti, metalli pesanti, interferenze da campi elettromagnetici.

Rilevare i metalli pesanti grazie a biofisica e AI

La bobina di  Tesla dentro SDrive è fatta come l’elica del nostro Dna. Ed è capace di leggere le informazioni che arrivano dal corpo per risonanza: Albert Einstein rese chiaro che tutto quanto ha una massa, ha un’energia e una frequenza. Non solo cuore e cervello, quindi, ma ogni singola cellula. Siamo esseri bio risonanti e usiamo già la medicina frequenziale ogni volta che andiamo a fare una risonanza magnetica in ospedale. In quel caso, gli atomi di idrogeno delle cellule (siamo fatti di acqua) risuonano con il campo magnetico e lo “seguono”. SDrive utilizza l’avanzamento della conoscenza tecnologica per offrire una scansione  precisa e onnicomprensiva dei fattori che stanno squilibrando il sistema: un navigatore perfetto che, nelle mani del medico, può diventare prezioso, al fine di aiutare il professionista a identificare subito gli elementi su cui lavorare per riportare il paziente in equilibrio. Questo consente non solo di andare alla cause ultime della patologia, ma di prevenirla ancora prima dell’insorgere del sintomo.

Per approfondimenti sulla tecnologia biofisica di SDrive, rinviamo alla approfondita spiegazione scientifica sul sito https://sdriveitalia.it/tecnologia-sdrive/

Disclaimer: S-Drive Italia - Disclaimer - La tecnologia di mappatura e indicizzazione ambientale CELLWELLBEING può essere usata da chiunque. - Non è un dispositivo per diagnosticare, trattare, curare alcuna malattia. L’azionamento di S-Drive NON richiede alcuna calibrazione: questo viene completato automaticamente ogni volta che S-Drive è collegato attraverso il computer dell’operatore a Internet tramite i server ubicati in Germania. Il software e la tecnologia sono pensati per lavorare in automatico senza l’intervento o interpretazione o la valutazione dell’operatore. CELLWELLBEING rende noto che tutte le informazioni contenute nel materiale divulgativo e cartaceo del test di indicizzazione ambientale, comprese le informazioni riguardo al test, sono solo a scopo educativo, divulgativo e informativo e non sono da usare come mezzo per diagnosticare o curare una malattia o allergia o intolleranze alimentari. I test ambientali servono per avere informazioni generali. Non possono essere considerati sistemi per consigliare, curare nessuna malattia o autorizzare prescrizione di terapie. Tutto ciò che riguarda la diagnosi o malattia deve essere trattato da un medico o operatore sanitario autorizzato di comprovata esperienza. Sia l’azienda o chi per essa e gli autori si astengono dal dispensare consigli medici e non si assumano responsabilità. I prodotti CELLWELLBEING sono prodotti per il benessere generale, secondo la definizione del Food and Drag Administration Center relativo ai dispositivi e secondo la normativa Radiological Health. -- “General Wellness: politica per dispositivi a basso rischio” del 29 luglio 2016.

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