Presentiamo due casi emblematici di dermatite atopica e di orticaria che hanno trovato soluzione nella via epigenetica. Ovvero, andando a verificare i fattori di impatto ambientale e le carenze nutrizionali che scompensavano l’organismo.
La pelle è sempre terreno di sfogo tossinico ed emozionale. Il primo caso riguarda un bambino, di 8 anni, che soffriva da un anno e mezzo di dermatite atopica; gli era stato diagnosticato un disturbo dello spettro autistico simile all’Asperger.
La sua alimentazione era pessima: latte e cornflakes la mattina, pane, formaggio, pasta, farine, maionese industriale.
Il test dei fattori epigenetici SDrive, come sempre, ha rilevato tutte le carenze nutrizionali e i fattori di disturbo che mettevano in crisi il suo organismo.

Stress ossidativo, disfunzione endoteliale, emozioni
Nella terza pagina del test SDrive, la Panoramica degli aspetti chiave, che riassume i quattro fattori di urgenza su cui intervenire, venivano segnalati:
sistema ormonale (normale per un bambino in fase di crescita)
emozioni
uno stato di stress ossidativo
una infiammazione della barriera intestinale.
Lo squilibrio di vitamina C ed E, di manganese e di Superossidodismutasi (SOD) segnalava insieme ad altri fattori la presenza di stress ossidativo; Il molibdeno ha portato il medico a comprendere uno una necessità di detossicazione epatica.
Al pari, SDrive segnalava sostanze chimiche e idrocarburi, probabilmente legati alla cattiva alimentazione.
I fattori segnalati dal test hanno portato il medico a ragionare sulla funzione neurovegetativa, a cogliere segnali di disfunzione endoteliale e, vista la presenza della voce emozioni nell’area di primario intervento, a contemplare l’asse intestino cervello, visto che la pelle è spesso un mezzo attraverso cui il corpo ci parla.

Dermatite atopica: la soluzione epigenetica passa per drenaggio e detossicazione
Di fronte ai fattori segnalati dal test, il medico ha effettuato un’operazione di profonda detossicazione e ha indicato una dieta sana e funzionale al nutrimento; successivamente, lo stress ossidativo è stato compensato con l’ausilio di Cellfood vitamina C, nutraceutico della gamma Cellfood che grazie alla sua natura sublinguale arriva direttamente al flusso sanguigno e ha una biodisponibilità del 90%.
L’aromaterapia del terreno, eseguita con una profonda conoscenza degli oli essenziali, ha completato l’opera.
La dermatite è regredita, il piccolo paziente ha ritrovato il sonno, la calma e ha spento gli scatti d’ira che lo affossavano.
Un secondo caso di dermatite atopica e orticaria
Il secondo caso che vi portiamo riguarda un paziente di 17 anni affetto da dermatite atopica, orticaria ricorrente e allergia ai pollini stagionali. Il ragazzo aveva forti eruzioni cutanee sulle braccia e assumeva cortisone e antistaminico al bisogno.
E’ interessante vedere la differenza degli aspetti chiave segnalati, rispetto al caso precedente.
I quattro elementi segnalati come urgenze dal sistema erano:
Sistema muscolo scheletrico
Sintesi proteica
Sistema immunitario
Elettrosensibilità
Le carenze di minerali, antiossidanti e vitamine rilevati da SDrive portano a ragionare su un impoverimento dei sistemi nutrizionali e regolatori.
Rame, calcio, silicio, boro, vitamine del gruppo B in carenza indicano poco sostegno alla cellula e al rinnovamento del connettivo.
SDrive ha rilevato, sul fronte degli indicatori dei sistemi di supporto immunitario, alimenti come grano, orzo, avena, glutine, lieviti e lievitati: tutte sostanze che portano via energia a quell’organismo. Inoltre, contribuiscono in questo organismo a infiammare la barriera intestinale (elemento segnalato dal test).
L’insieme di queste variabili porta a comprendere che il muscolo scheletrico necessita di sostegno.
Al pari, il test segnala indicatori che portano il medico a individuare uno scarso nutrimento dei tessuti (indicatori di supporto).

La terapia
La terapia ha innanzitutto previsto un drenaggio e una depurazione del fegato, agendo sul sistema linfatico e sul connettivo.
Zeolite, per chelare i metalli e ripulire l’intestino; Cellfood, per ridurre lo stress ossidativo e ossigenare; fitoterapici che modulano la risposta immunitaria.
Infine, una restrizione alimentare e sospensione dell’antistaminico
Inizio: 27 giugno; al 20 agosto l’orticaria era scomparsa.
La soluzione epigenetica consiste nell’individuare le cause, non sopprimere il sintomo; grazie alla lettura dell’organismo che non è di natura quantitativa ma biofisica, il medico ha modo di unire i puntini ragionando su carenze, sistemi in squilibrio, fattori psico emozionali.
Disclaimer:
I seguenti casi clinici sono presentati a scopo informativo e illustrativo e si basano su osservazioni e interventi effettuati da professionisti medici esperti nel campo dell’epigenetica. Ogni caso è unico e i risultati ottenuti non devono essere considerati come rappresentativi di tutti i pazienti o come garanzia di risultati simili in altri individui.
Nel contesto del paradigma attuale, è importante notare che la ripetibilità è un criterio fondamentale per valutare la scientificità. Tuttavia, ogni organismo è un sistema biologico dinamico, influenzato da molteplici fattori ambientali e genetici, e pertanto esula dalla nozione tradizionale di ripetibilità. Ciò significa che i risultati ottenuti in un singolo caso non possono essere generalizzati o replicati in modo identico in altri soggetti.
I test dei fattori epigenetici utilizzati hanno permesso di individuare squilibri ambientali specifici; tuttavia, questi casi clinici non sostituiscono in alcun modo il giudizio, la diagnosi o il trattamento fornito da altri professionisti della salute. Si raccomanda di consultare sempre un medico o un professionista sanitario qualificato per ulteriori informazioni e per una valutazione personalizzata delle proprie condizioni di salute.
