Vai al contenuto
Home » Blog » (Co)scienza: l’equilibrio alla base della salute

(Co)scienza: l’equilibrio alla base della salute

L’equilibrio alla base della salute è drammaticamente legato al campo energetico-emozionale.

L’immagine più emblematica del convegno di epigenetica appena terminato a Bologna è quella colta al microscopio dal prof Carlo Ventura, università di Bologna: si cerca di ingannare la cellula mettendole una sorgente di luce e due specchi e lei estrude un piccolo braccio e porta la luce (vera) dentro sé, ignorando gli specchi.

“Il mondo delle cellule è un mondo di amore” dice lo scienziato alla platea di oltre 700 persone, convenute a sentire fisici del calibro di Guido Paoli, scienziati come Daniela Lucangeli, Vassilios Fanos, Massimo Spattini, Marcus Stanton.

Perché ci ammaliamo è la grande domanda a cui il convegno ha dato ampia risposta e la condenseremo qui: abbiamo 75.000 miliardi di cellule che compiono 300.000 reazioni al secondo. Ogni decisione dipende per il 98% non da elementi determinati a priori, ma da fattori ambientali. Come mangiamo è essenziale, ma come pensiamo e sentiamo è determinante.

Siamo anche e soprattutto energia

Come spiega Guido Paoli, l’energia influenza la materia con influenza cento volte maggiore rispetto a quanto la materia condizioni la materia

Le nostre cellule cooperano; quando per vari fattori di interferenza non cooperano più, perdono la sintonia e ci si ammala.

I geni sono pezzettini di DNA che vengono letti dall’RNA. La parte non codificante, ergo il 98% di genoma vivo,  trasforma la comunicazione cellulare.

Noi siamo un immenso campo elettromagnetico: nel nostro corpo abbiamo ioni (sodio, potassio, ecc), ovvero particelle cariche; al pari, i recettori sono carichi per ricevere le proteine. Il sistema di scambio chimico viene consentito da un sistema biofisico fatto di elettricità, biofotoni, luce, energia.

Il cervello legge la realtà esterna integrandola con l’informazione genetica, si comporta come un computer bio quantistico.

Cosa influenza questo sistema? Ci sono, certo, fattori fisici come cibo, inquinanti, campi elettromagnetici. Ci sono reali rischi congeniti trasmessi dai genitori e dagli avi. Ma ci sono fattori emozionali, memorie di dolore, traumi che passano da generazione in generazione. E c’è il 98% di genoma vivo che dialoga con l’ambiente e cambia la programmazione cellulare.

Gli stressori psico sociali sono informazioni per il genoma

Il cibo è informazione per il genoma. Ma anche gli stressori psico sociali sono informazione per il genoma. E incidono sulla perdita di quell’equilibrio che è, alla fine, lo stato di salute.

Il pensiero influisce sul nostro assetto genetico le emozioni influenzano la nostra biochimica come ha spiegato Massimo Spattini.

Semir Zeki, neurobiologo della University College of London  ha dimostrato che l’osservazione della bellezza aumenta la dopamina,  abbatte lo stress, abbassa cortisolo e pressione e rallenta il battito cardiaco. L’osservazione consapevole di opere d’arte almeno due volte l’anno riduce la mortalità del 14%; se l’osservazione avviene spesso, la riduce del 30%. Si apre perciò un nuovo capitolo che lega neuroscienza, estetica e prevenzione.

Il cervello legge la realtà esterna integrandola con la informazione genetica, si comporta come un computer bio quantistico.  L’opera d’arte viene da principio guardata poi percepita emotivamente. Quando ci “cattura”,  entra in gioco il sistema della ricompensa, con neurotrasmettitori come dopamina, ossitocina. E’ una risonanza emozionale.

La coscienza, è alla base dell’equilibrio che chiamiamo salute. Ed è alla base della vita cellulare.

Quanto l’ambiente incide sul programma? E quanto le memorie di specie incidono sulla ontogenesi individuale?

Daniela Lucangeli ha spiegato che noi non “abbiamo” ma “siamo” un cervello con miliardi di estensioni nel corpo. E che interpretiamo segnali ogni istante, con una “memoria di futuro”: ad esempio, le memorie di dolore vengono inserite nel programma cellulare per evitare a noi e alle generazioni successive di cadere nello stesso errore. Non siamo “ego” riferiti ma “specie” riferiti.

E le emozioni sono un meccanismo antico, nel sistema limbico. Alcuni meccanismi e tecnologie della società attuale sfasano completamente la nostra compagine neurale. Una madre che non guarda il figlio ma lo schermo del telefono innesca un processo patologico nella salute emozionale. Ogni seme di depressione e devianza nasce dall’essere ignorati. Oggi preadolescenza e adolescenza hanno un impatto pari a un esaurimento nervoso. In Occidente si rileva il progressivo abbassamento della capacità di sentire i segnali di dolore nostri e altrui. Dire salute non può prescindere da salute emozionale. Interessante l’assunto per cui il libero arbitrio è un atto di coscienza, un margine di autodeterminazione che rimane un mistero pe la ricerca riduzionistica. E apre alla cosiddetta Epigenesi, ovvero come l’influsso ambientale modifica lo sviluppo di un organismo.

Metabolomica: la salute è equilibrio. Ma siamo tutti diversi…

Ognuno di noi è diverso per eredità, struttura fisica ed emozionale. Agire sulla base di protocolli ha portato a una esplosione delle malattie croniche. Vassilios Fanos ha mostrato come la stessa terapia su tre neonati diversi ha avuto esiti diversi, uno mortale, per farci capire che il segreto delle terapie future sarà la metabolomica. E la medicina personalizzata. “I metaboliti sono il  linguaggio segreto fra cellule e cellule, cellule e  batteri, batteri e batteri. Leggerli è come leggere un codice a barre, un’impronta digitale unica per ogni soggetto”. Un esempio? Lo studio metabolomico ci dice tutto della  placenta e di ciò che la mamma può aver passato al neonato: ad esempio la placenta  delle mamme di Taranto rivela –a causa dei forti inquinanti- una riduzione dei neurotrasmettitori. Nel latte materno –secondo uno studio su 698 mamme- si trovano oggi 80% di ftalati, 48% bisfenolo, idrocarburi, parabeni, pesticidi, piretroidi. I ricercatori Agusa e Agosti hanno scoperto plastica nel meconio e nel liquido amniotico.

Il fattore ambientale richiede una medicina personalizzata, capace di detossinare, depurare e leggere le unicità del soggetto, per riportarlo a quell’equilibrio che chiamiamo salute.

Metalli tossici,  fumo, svapo: minacce oggettive

Il cuore è l’organo più sensibile ai metalli tossici, come spiega Mauro Mario Mariani, angiologo, esperto in chelazione e nutrizione. I metalli tossici si sostituiscono a  zinco,  rame,  manganese e vanno a colpire le nostre centraline  energetiche, i  mitocondri.

Questi ultimi si trovano in tutte le cellule ma in grande quantità nel tessuto cardiaco. Lo stress ossidativo dei mitocondri compromette gravemente il meccanismo di trasporto degli elettroni cellulari e la respirazione cellulare cardiaca. E’ la dose che fa il veleno, sono le quantità accumulate che fanno il totale. Il diacetile è presente nelle miscele dello svapo. Chi fuma e svapa ha il 40% in più di probabilità di finire infartuato.

L’effetto sui bronchioli polmonari dello svapo  è peggiore di quello delle sigarette.

Corretta alimentazione, riposo ma non ultimo corrette relazioni si devono aggiungere a depurazione e drenaggio delle tossine.

Il nemico delle coronarie? Infiammazione, non colesterolo

Il colesterolo è un lipide che compone il 30% del nostro cervello ed è fondamentale per tutta la catena ormonale nonché per la produzione di vitamina D. Ce ne parla il cardiologo Massimo Fioranelli. Il famoso studio Jupiter, su cui si basa l’attacco al colesterolo e il suo costante abbassamento, ha sostituito la voce “eventi” a “mortalità cadiovascolare”, inducendo in maniera subdola l’assioma colesterolo uguale danno vascolare. E aprendo alla pratica delle statine. “Ma è l’infiammazione cronica di basso grado il vero problema. Il 35% degli eventi coronarici si hanno in pazienti con colesterolo normale”. Aggettivo che cambia di anno in anno: oggi normale è 190, si parla di 170 in futuro. Il Framingham Heart Study , uno dei più importanti, rivela che  la mortalità cambia quando il colesterolo è superiore ai 380! Cosa fare per abbassare le sdLDL? Ridurre lo stress (il cotisolo stimola la lipogenesi), avere un sonno di qualità, aumentare l’attività fisica, fare una dieta a basso tasso glicemico (lo zucchero glica e ossida). Infine, mangiare gassi sani. Il burro agisce positivamente su insulino resistenza e diabete.

CEM: uno sgambetto alla salute e al suo equilibrio

A parlare di campi magnetici è arrivato Fiorenzo Marinelli, uno dei massimi esperti europei, già ricercatore CERN, che ci spiega la situazione nella sua gravità nel libro Wireless 2.

I campi magnetici provocano stress ossidativo alla cellula e questo è ormai assodato. Quando i radicali liberi sono tali da non poter più essere stoccati, cambia il metabolismo cellulare e si pongono le basi per la malattia. Avere un impulso 50 volte al secondo, come nella corrente elettrica, è diverso rispetto ai 900 milioni di volte al secondo dei MegaHerz. “Ogni cambio di polarità provoca una emissione , chi è colpito assorbe energia che disturba i procedimenti biologici dell’organismo”. Miller nel 2017 ha richiesto che i CEM vengano classificati come cancerogeni certi, laddove nel 2011 AIRC li riteneva “possibili”. Macchine elettriche, varchi aeroportuali, antenne, wireless, sono tutte fonti inquinanti. Con il  cellulare in tasca, la mobilità spermatica si riduce del 31%. Lennart Hardell ha dimostrato l’insorgenza di gliomi, poi vi sono danni neurologici e del comportamento, dipendenza dopaminergica.

Il futuro? E’ certamente epigenetico

Se è l’ambiente a condurre il flusso di informazioni che modificano l’espressione del DNA, l’epigenetica è la risposta che guida la medicina personalizzata, predittiva, preventiva, partecipativa.  Monica Greco ci ha dato una speranza sull’autismo, legato spesso a parassitosi e neuroinfiammazione, Simona Nava ci ha spiegato che la vita viene sprogrammata a livello fetale e che lì bisogna intervenire, Andrea Pensotti ha parlato di nuove, meravigliose ricerche sulle staminali “riprodotte” grazie al progresso scientifico, Carlo Ventura ha mostrato i progressi dei nuovi bio robot che apprendono e evolvono, Francesco Garritano ha enfatizzato la potenza del sonno che guida la rigenerazione cellulare, Silvia Di Luzio ci ha riportati all’asse cuore cervello e al potere delle emozioni.

Relazioni scientifiche di altissimo livello quelle di Bartolomeo Allegrini (la modulazione epigenetica dell’infiammazione) e di Mauro Miceli (il processo di metilazione secondo una visione epigenetica aggiornata).

L’ossigeno è la matrice della vita; ne abbiamo bisogno i mitocondri e il loro ruolo nell’asse intestino cervello (Pierluigi Rossi)  e per il metabolismo tiroideo (Luca Speciani).

Infine: la AI soppianterà il medico? No, perché il medico deve tornare alla semeiotica, a sentire il paziente, come ha spiegato Francesco Balducci. La AI aggregherà dati per consentire a nuove discipline come la metabolomica di salvare vite umane.

http://www.cellfood.it

http://www.sdriveitalia.it

Disclaimer: S-Drive Italia - Disclaimer - La tecnologia di mappatura e indicizzazione ambientale CELLWELLBEING può essere usata da chiunque. - Non è un dispositivo per diagnosticare, trattare, curare alcuna malattia. L’azionamento di S-Drive NON richiede alcuna calibrazione: questo viene completato automaticamente ogni volta che S-Drive è collegato attraverso il computer dell’operatore a Internet tramite i server ubicati in Germania. Il software e la tecnologia sono pensati per lavorare in automatico senza l’intervento o interpretazione o la valutazione dell’operatore. CELLWELLBEING rende noto che tutte le informazioni contenute nel materiale divulgativo e cartaceo del test di indicizzazione ambientale, comprese le informazioni riguardo al test, sono solo a scopo educativo, divulgativo e informativo e non sono da usare come mezzo per diagnosticare o curare una malattia o allergia o intolleranze alimentari. I test ambientali servono per avere informazioni generali. Non possono essere considerati sistemi per consigliare, curare nessuna malattia o autorizzare prescrizione di terapie. Tutto ciò che riguarda la diagnosi o malattia deve essere trattato da un medico o operatore sanitario autorizzato di comprovata esperienza. Sia l’azienda o chi per essa e gli autori si astengono dal dispensare consigli medici e non si assumano responsabilità. I prodotti CELLWELLBEING sono prodotti per il benessere generale, secondo la definizione del Food and Drag Administration Center relativo ai dispositivi e secondo la normativa Radiological Health. -- “General Wellness: politica per dispositivi a basso rischio” del 29 luglio 2016.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *