Esiste un elemento prezioso nel nostro corpo, che ci preserva dai radicali liberi e evita che il nostro colesterolo si ossidi, diventando pericoloso. Questa sostanza è il Coenzima Q10, che abbiamo definito amico del colesterolo perché lavora insieme alle vitamine per smaltire i radicali liberi ed evita l’ossidazione delle LDL.
Il Coenzima Q10 è uno dei nostri più importanti antiossidanti e la sua mancanza determina l’insorgere di patologie e disfunzioni, come vedremo più avanti.
Il Coenzima Q10 si trova in alta concentrazione anche nel muscolo cardiaco. La sua carenza predispone a un funzionamento non ottimale dell’apparato cardiovascolare.
L’antiossidante che dà energia alle cellule
Come sapete, abbiamo triliardi di cellule che ogni giorno producono energia, come piccole batterie. Il loro nemico principale si chiama stress ossidativo: scorie metaboliche ma non solo, inquinanti fisici e psichici che portano scompenso, infiammazione. “Oxus” in greco vuole dire acido ed è nella acidosi che si sviluppano invecchiamento e patologia.
Ebbene, il Coenzima Q10 fa parte dell’esercito antiossidante dell’organismo insieme a tanti altri (glutatione, selenio, vitamina C ed E, acido alfa-lipoico, ecc ecc.)
Il nostro corpo lo produce da solo ma con l’avanzare dell’età la quantità cala. Inoltre, di fronte all’attacco di inquinanti, stress, cibi spazzatura, mancanza di ossigeno, anche il Coenzima Q10 va integrato, come tutti gli antiossidanti.
Perché il Coenzima Q 10 è amico del colesterolo (e andrebbe prescritto a chi prende statine)
Il Coenzima Q10 proviene dal colesterolo, che viene tanto demonizzato ma è precursore di tutta la catena ormonale ed è un grasso fondamentale per il cervello. Il pericolo è quando il colesterolo si ossida e si glica. Uno dei ruoli più importanti che il Coenzima Q10 svolge, come spiega il biochimico e docente universitario Mauro Miceli, è “l’inibizione della perossidazione lipidica insieme alla vitamina E. Il Coenzima Q10 è una sostanza lipofila a basso peso molecolare, scambiatore nei confronti dei radicali perossilici e considerata quasi una vitamina”.
Chi assume le statine, che bloccano la produzione di colesterolo, dovrebbe integrare anche il Coenzima Q10: “se blocchi la biosintesi del colesterolo, blocchi anche il Coenzima Q10, che è importante non solo come antiossidante, ma per favorire la produzione di energia cellulare”.
Coenzima Q10: non solo per il colesterolo ma anche per il cuore
L’integrazione di Coenzima Q10 migliora la funzione miocardica, aumentando la frazione di eiezione in pazienti con scompenso cardiaco. La sua assunzione può influenzare anche il benessere dell’endotelio, che controlla il tono delle arterie coronarie e la perfusione periferica.
Nel 2012 Lee et al hanno dimostrato che l’integrazione di 150 mg al giorno di Coenzima Q10 ain 43 pazienti con arteriopatia coronarica si associava a un minor stress ossidativo e a una minore produzione di interleuchina pro infiammatoria IL-6.
La fonte di energia delle tue cellule: il Coenzima Q10

I mitocondri sono organelli che fungono da centralina energetica all’interno della cellula. Nella membrana mitocondriale, il Coenzima Q10 trasporta elettroni per produrre ATP, ovvero il carburante del nostro metabolismo.
Il Coenzima Q10 lavora sulla pompa sodio potassio a favore dei lisosomi, che ci difendono contro gli attacchi batterici. E lavora insieme alle vitamine, come abbiamo detto, per smaltire i radicali liberi –che in piccola quantità ci servono ma in grande quantità sono fucina di patologia.
In uno studio del 2019 pubblicato su Scientific Reports si è scoperto che il Coenzima Q10 può aiutare a ridurre lo stress ossidativo e migliorare la funzione mitocondriale, proteggendo le cellule pancreatiche.
La ricerca: la mancanza di coenzima Q10 favorisce molteplici patologie
Il Coenzima Q 10 è prezioso non solo per evitare l’ossidazione del colesterolo e per l’energia cellulare.
Durante un riesame del 2014, pubblicato su Frontiers in Biosciences si è scoperto che la carenza di Coenzima Q10 può aumentare il rischio di disfunzione mitocondriale, la carcinogenesi e la neurodegenerazione. Nel riesame in questione, le carenze di CoQ10 sono state collegate a diabete, fibromialgia, condizioni neurodegenerative, problemi muscolari, malattie cardiovascolari e persino cancro.
Anche un riesame del 2018 pubblicato su Frontiers in Physiology, dimostra che l’integrazione di CoQ10 può aiutare a ridurre il rischio di danni da stress ossidativo e malattie croniche legate all’età.
Il Coenzima Q10 Epinutrics è prodotto seguendo la tecnologia Medis™, che assicura una altissima biodisponibilità, la purezza degli ingredienti e l’unicità del processo.
