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Che impatto hanno i cibi ultra processati sulla salute muscolare?

Dei cibi ultra processati conosciamo i danni in termini di obesità, diabete e malattie cardiovascolari, ma fino a oggi non era chiaro il legame con il sistema muscolo-scheletrico.

Il dottor Massimo Spattini, medico chirurgo, esperto in Scienza dell’alimentazione e Medicina dello Sport, ha commentato  un recente studio che analizza la relazione fra consumo di alimenti industriali altamente trasformati e infiltrazione di grasso nei muscoli della coscia.

Il dottor Spattini sarà fra i relatori del XXVII Convegno nazionale di epigenetica e medicina funzionale “Dalla cellula alla longevità” che si terrà a Bologna il 13 settembre prossimo, con un intervento dal titolo “Il ruolo della nutraceutica nella medicina funzionale”.

La muscle fat infiltration (MFI)

I cibi altamente processati sono ricchi di additivi, zuccheri semplici, grassi raffinati e ingredienti industriali. Lontani dallo stato di natura e spesso poveri di proteine, fibre, vitamine e micronutrienti. Negli ultimi decenni, la loro diffusione è cresciuta in maniera esponenziale. Ebbene, lo studio in questione rileva un’associazione significativa fra maggiore quota di calorie derivanti dai cibi ultra processati e livelli più elevati di MFI. Si tratta di un grasso che pare indipendente dal semplice grasso corporeo.

Dal punto di vista fisiopatologico, come spiega il dott. Spattini, l’infiltrazione di grasso nel muscolo è un segno di deterioramento qualitativo del tessuto muscolare. Spesso è associato a insulino resistenza, infiammazione cronica di basso grado e alterazioni del metabolismo lipidico.

Lo studio che rivela l’impatto dei cibi ultra processati sulla salute muscolare

Lo studio in questione, dal punto di vista metodologico si basa su un’analisi che combina dati dietetici (raccolti tramite questionari validati di frequenza sul consumo alimentare), con misure di imaging (in particolare risonanza magnetica) al fine di quantificare in modo preciso la composizione del muscolo della coscia.

La qualità del tessuto emerge dalla percentuale dell’infiltrazione adiposa sul volume muscolare totale.

Il dottor Massimo Spattini fra i relatori al prossimo convegno di epigenetica il 13 settembre

Un dato rilevante è che la popolazione studiata è composta da soggetti con osteoartrosi al ginocchio poiché in questo contesto clinico la qualità muscolare della coscia è cruciale per la stabilità articolare e la funzionalità motoria.

L’aumento del grasso muscolare e l’importanza della dieta

Gli autori dello studio rilevano un aumento del grasso muscolare nella coscia in seguito al consumo di alimenti ultraprocessati. Con varie conseguenze fra cui la riduzione della forza e la progressione della disabilità in soggetti con osteoartrite.

Ipotizzano inoltre che i cibi ultra processati possano influire in negativo sul tessuto muscolare attraverso vari meccanismi, fra cui l’elevato carico glicemico, lo squilibrio tra acidi grassi, il ridotto apporto proteico di qualità e la presenza di composti pro-infiammatori.

Un dato emerge con certezza: la qualità della dieta influisce tantissimo sulla composizione corporea. Non si tratta quindi di valutare solo il bilancio energetico e l’apporto calorico, ma ben di più.

La matrice alimentare gioca un ruolo determinante nella modulazione dei tessuti.

Come dice il dott Spattini, in futuro saranno necessari studi longitudinali e interventistici per chiarire il rapporto causale e valutare se la riduzione dei cibi ultra processati migliori la qualità muscolare.

In ogni caso, alimentarsi con cibi freschi costituisce un’ottima pratica preventiva!

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