Abbiamo sentito tutti parlare di capelli come base per il mineralogramma o per gli esami tossicologici; in realtà i capelli, in particolare il bulbo, possono essere definiti il software della salute 4.0. Ovvero, un’antenna epigenetica che contiene tutte le informazioni non solo su tossine, fattori ambientali e carenze nutrizionali, ma altresì informazioni vibrazionali ed energetiche legate a stress, emozioni, sistema cerebrale.
Siamo fatti di atomi, ogni elemento costituito da materia vibra, emette una frequenza. E questa non è fantasia, è scienza acclarata a partire da Albert Einstein. Proprio una recentissima scoperta evidenzia come gli atomi siano legati per sempre da entanglement.
Pretendere di curare senza considerare la parte biofisica dell’uomo è come voler accendere la luce senza la lampadina.
Perciò partiremo dalla “fine”, per spiegare la ragione che identifica nel bulbo dei capelli il software della salute 4.0.
Capelli: il centro di informazioni dell’organismo
I capelli sono una struttura sensoriale. Fanno parte dell’ectoderma insieme alla pelle, ai nervi spinali e al cervello. Il follicolo pilifero è un biomarcatore in grado di acquisire informazioni che vengono dal micro e macro ambiente. Abbiamo ingerito mercurio? Manchiamo di vitamine? Siamo sotto stress cronico? I capelli, per la precisione il bulbo, lo registrano. Ma –e qui interviene la nuova ottica di medicina 4.0- nessun sistema vivente è fermo. In biologia tutto è dinamico: un cibo, una emozione, persino uno stato socio economico mutato, cambiano l’organismo. Le informazioni acquisite dal follicolo pilifero seguono il “campo”. Esse sono collegate al campo morfico-quantico dell’organismo. Cosa significa?
Noi produciamo energia attraverso le cellule. Siamo un immenso campo elettromagnetico, le molecole si scelgono per risonanza (domini di coerenza). Siamo fatti di atomi. Da Max Planck in avanti la scienza ha cercato di capire il funzionamento del mondo subatomico, arrivando a conclusioni straordinarie: da ultimo, persino l’entanglement atomico.
Noi siamo molecole chimiche, molecole di emozioni (Candace Pert), energia, luce (biofotoni e infrarosso), campo elettromagnetico, acqua.
Tutto questo costituisce materiale che il capello legge, ingloba, archivia. Finché si guarda solo la parte biochimica e si trascura quella biofisica, “spacchettando” l’essere umano in organi e dimenticando come lavorano le cellule e la fisiologia, il concetto di cura rimane monco.
Cosa significa che i capelli sono il software della salute 4.0?
L’analisi tossicologica dei capelli è stata introdotta a partire dai primi anni 50 con l’avvento della moderna medicina ambientale. Inizialmente veniva misurata la sola quantità dei metalli ma da 30 anni si è resa possibile anche la determinazione delle sostanze organiche (pesticidi, droghe e farmaci).
I capelli godono di una fase di crescita regolare (anagen), rispetto alla stasi e alla regressione (catagen)
Termometro naturale del cortisolo (vedasi bibliografia), i capelli permettono di misurare lo stress cronico. E su questo ci sono fiumi di ricerche.
I capelli rappresentano una delle principali vie di escrezione delle sostanze chimiche e presentano una elevata affinità per gli elementi in traccia.
Come sistema escretore, i capelli possono accumulare e incorporare i metalli nella propria struttura durante il processo di crescita. L’analisi dei campioni di capelli è ritenuta da OMS una delle matrici biologiche più importanti per stimare il grado di esposizione umana ad alcuni elementi tossici.
L’analisi del capello fornisce una rappresentazione integrata nel tempo di sostanze e metaboliti presenti nel corpo del soggetto analizzato a differenza delle altre matrici biologiche (sangue urina fluido orale) la cui composizione metabolica risente di fluttuazioni casuali ed episodiche dovute ad alimentazione e fattori di stress.
Il metaboloma presente nei capelli potrebbe risultare ideale per diagnosticare patologie evolutive e/o croniche che si manifestino attraverso variazioni sistematiche di qualche cammino metabolico.
Ormai l’analisi del capello suscita grande interesse nella chimica-clinica e metabolomica: per questo, i capelli possono essere considerati il software della salute 4.0
Esposoma: come l’ambiente condiziona l’espressione genica (e come il capello lo registra)
Nel 2005 Chistopher Wild ha introdotto l’esposoma come concetto innovativo che include l’esposizione ambientale e le concomitanti risposte biologiche nel corso della vita, a sottolineare l’importanza dello studio dell’esposizione ambientale nel suo complesso rispetto agli effetti sulla salute.
La scienza epigenetica, da circa 25 anni –ovvero da quando fu mappato il DNA- ci dimostra che il 98% del genoma è vivo, risponde all’ambiente e questa relazione modifica le proteine prodotte e le informazioni da e verso la cellula. Basta anche solo una mancanza di acidi grassi essenziali per cambiare la plasticità della barriera cellulare e portare al DNA informazioni diverse. E’ sufficiente una alterazione dei gruppi di metile a causa di sostanze chimiche, per cambiare l’espressione genica. Tutto questo non va forse contemplato in una anamnesi? Nel cercare di prevenire l’insorgere della patologia o nell’individuarne le cause? Purtroppo, i fattori epigenetici –o ambientali- sono innumerevoli: come mangiamo, quali carenze nutrizionali abbiamo, a quali emozioni e stress siamo sottoposti, se le nostre cellule mancano di ossigeno, se abbiamo l’intestino in disbiosi a causa di riattivazioni virali. E tante, tante altre cose compresi campi elettromagnetici, sostanze chimiche, parassiti, muffe, infiammazione.
Ed ecco che, grazie ai progressi tecnologici e alla AI, il capello può diventare il fattore rilevante –naturalmente quando ci sono medici e professionisti in grado di unire i puntini e cogliere la molteplicità di informazioni che da esso arrivano.
Il sistema SDrive: un nuovo strumento per la prevenzione
Per salute 4.0 intendiamo un modo di approcciare l’essere umano che sia integrato, che consideri tutte le sue parti. Personalizzato, preventivo, predittivo e partecipativo: la medicina delle 4 P. Nessuno di noi è uguale all’altro, nessuno di noi è un “protocollo”. Ciò che funziona su una persona, non agisce allo stesso modo sull’altra. Abbiamo eredità genetiche e caratteristiche epigenetiche differenti. Abbiamo costituzioni fisiche differenti. Oggi esiste uno strumento prezioso, che dal bulbo di 3 o 4 capelli, in soli 5 minuti, emette un report con oltre 800 fattori epigenetici. Una vera bussola per il medico o il professionista della salute, che si ritrova una istantanea perfetta del suo paziente e può procedere mirato, a realizzare approfondimenti senza andare per tentativi.
SDrive rileva minerali, vitamine, amminoacidi, acidi grassi, idratazione cellulare, sintesi proteica e metabolismo degli zuccheri, sonno, emozioni, sistema cerebrale.

Ci dà un quadro di tutti i sistemi del corpo, inclusi adrenergico e muscolo scheletrico. Evidenzia parassiti, virus, batteri, muffe, funghi, spore. E’ in grado di dirci se il corpo subisce i campi elettromagnetici, se abbiamo metalli pesanti o interferenti endocrini che mettono in scacco il sistema ormonale e immunitario.
Cinque minuti che fanno la differenza nella vita di una persona e di chi la cura.
Bibliografia
Determination of hair cortisol by liquid chromatography coupled to mass spectrometry (LC-MS/MS) as biomarker of chronic stress and application to academic students Elena Giovannini 1, Francesca Rossi 1, Jacopo Lenzi 2, Eleonora Berretti 1, Simone Santelli 1, Assia Benkhalqui 1, Filippo Pirani 3, Luca Morini 4, Jennifer P Pascali 1
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40882887/
Longitudinal analysis of biomarker data from a personalized nutrition platform in healthy subjects
Kenneth Westerman, Ashley Reaver, Catherine Roy, Margaret Ploch, Erin Sharoni, Bartek Nogal, David A. Sinclair, David L. Katz, Jeffrey B. Blumberg, Gil Blander
https://www.nature.com/articles/s41598-018-33008-7
Why the hair follicle NASA in depth phy2 13534 pdf
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC5727284/
Stable isotopes in hair reveal dietary protein sources with links to socioeconomic status and health
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32747534/
Researchgate Ambiente e salute l’importanza dei capelli
https://www.researchgate.net/publication/339428566_Ambiente_e_salute_l’importanza_dei_capelli
Cosa si nasconde nei tuoi capelli? WWF Italia
https://www.wwf.it/pandanews/ambiente/inquinamento/cosa-si-nasconde-nei-tuoi-capelli/
Hair cortisol concentration in war affected adolescents. A prospective intervention trial
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29358120/
How esposome contributes to cumulative hair damage Kacey Culliney
Measurement of cortisol, dehydroepiandrosterone and testosterone in the hair of children. Preliminary results and promising indication
Methodological considerations for hair cortisol measurements in children https://pubmed
